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Associazioni: cosa pensano della protesta

Le mobilitazioni e le proteste contro la riforma Gelmini stanno aumentando. Ma le associazioni studentesche cosa ne pensano? Appoggiano la protesta oppure la criticano? Ecco alcune posizioni a confronto

di Barbara Leone 17 ottobre 2008

La mobilitazione e le proteste contro la riforma Gelmini stanno aumentando ogni giorno di più in tutta Italia.
Ma cosa ne pensano le varie associazioni? Condividono la protesta oppure ritengono che gli studenti non hanno capito la riforma? Abbiamo contattato alcuni rappresentanti delle diverse associazioni per confrontare opinioni e posizioni.
Ecco le posizioni di Azione Universitaria di Roma e dell'Unione degli Universitari di Roma, molto diverse tra loro.

azione universitariaAzione Universitaria di Roma è in disaccordo con quello che sta accadendo in questi giorni presso le Università, in modo particolare con le manifestazioni di protesta organizzate dai collettivi universitari della Sapienza di Roma, che vorrebbero arrivare anche al blocco della didattica, perchè la protesta si concentra su due punti particolari del decreto legislativo 133, il taglio dei finanziamenti e la possibile trasformazione degli Atenei in Fondazioni, che secondo Azione Universitaria di Roma non sono così negativi.
Per quanto riguarda il taglio dei finanziamenti, in realtà questi tagli non ci saranno. Per rendersene conto basta mettere a confronto le tabelle della finanziaria dello scorso anno con quelle di quest'anno. Per quanto riguarda la trasformazione degli Atenei in Fondazioni, prima di tutto la scelta di diventare Fondazione avverrà in libera autonomia in ogni ateneo, senza alcun obbligo. Inoltre Azione Universitaria ritiene che l'ingresso di finanziamenti privati potrebbe portare esclusivamente benefici sia per l'Università che per l'ingresso nei mondo del lavoro dei laureati.
Azione Universitaria di Roma, anche in previsione delle elezioni della rappresentanza studentesca che ci saranno alla Sapienza, ha intenzione di informare maggiormente gli studenti sui punti del decreto legislativo per esporre un punto di vista alternativo a quello dei collettivi universitari che sostengono la protesta.

uduL'Unione degli Universitari di Roma, per quanto riguarda la scuola, ritiene che l'attacco della Riforma Gelmini sia molto forte. Per questo motivo è giusto che studenti, genitori ed insegnanti decidano di mobilitarsi per protestare contro il taglio dei fondi della scuola pubblica. Anche perchè non si è ancora ben capito quale sarà l'alternativa e come le scuole potranno organizzarsi in base ai tagli previsti.
Per quanto riguarda l'Università, l'attacco è più diretto, in quanto di parla della possibilità di privatizzare gli atenei e di trasformarli in Fondazioni, cosa che andrebbe contro l'idea stessa di università pubblica. Per questo motivo gli studenti fanno bene a far sentire la loro voce con assemblee ed occupazioni e a manifestare una presa di posizione forte contro il decreto legislativo. E' necessaria una grande mobilitazione dell'Università. Per il momento le forme di protesta sono tante e bisogna ancora capire bene a cosa porteranno.

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2
Commenti

vera martedì, 28 ottobre 2008

protestare con la testa

la verità e che l'universita e la scula vanno cambiate,cosi nn si puo andare avanti.La mancaza totale di controllo sui docenti fa si che ignoranti sfornino ignoranti e più andremo avanti peggio sarà.L'università con i suoi baroni(che altri nn sono che quegli stessi che nel '68 protestavano, dal potere nessuno vuole staccarsi) la scuola con gli ignoranti scanzafatiche sfornati dall'università,oltre al fatto che se questo decreto legge nn passa nn passeranno molte buone idee che con l'istruzione nn centrano nulla.I rappresentanti dei gruppi studenteschi (sopratutto di sinistra) sn guidati (o meglio condotti come muli) da quei baroni che hanno paura che con il passaggio della legge nn potranno piu far assumere i loro proseliti e familiari.O da quell'opposizione plitica che butta nelle piazze centinaia di ragazzi senza che sappiano cosa dica vermante questa riforma,chiedetelo ad un ragazzino al I anno di universita o del liceo,al massimo vi risponderanno le poche righe scritte sui vari bigliettini/manifesti.La riforma forse dovrebbe essere spiegata meglio,ma nessuno lo fa e l'ignoranza genera se stessa.

n° 2
Masaniello sabato, 25 ottobre 2008

Gli studenti e i giovani ben fanno ad essere inca.

Chi scrive queste cose ( e mi auguro non si tratti di studenti) dovrebbe vergognarsi dalla mattina alla sera.
La riforma Gelmini è la punta dell'ice-berg dei suprusi che noi giovani riceviamo da anni. I pessimi politici, i pessimi sindacalisti, i pessimi imprenditori, la chiesa, le mafie e la massoneria hanno creato un sistema socio-economico fondato sulla sudditanza dei deboli, sul malaffare dei potenti, sull'ipocrisia di regolamentare tutto per poi non attuare nessuna regola, sulla confusione tra diritto e favore, sull'assenza di qualsivoglia meritocrazia: Magistratura in gran parte politicizzata, sanità ed ospedali politicizzati, grandi imprese che campano con aiuti di stato, servizi segreti deviati, etc, etc. Noi giovani non abbiamo futuro. Ma chi non ha futuro non ha un futuro deve adopersarsi per catturarselo.

n° 1
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