La guerra delle università alle tesi copiate

Di Tommaso Caldarelli.

Attraverso sistemi informatici e programmi per computer gli atenei si stanno attrezzando contro gli studenti copioni

Università, parte la guerra ai copioni delle tesi e degli elaborati che dovrebbero provenire integralmente dagli studenti e che invece molto spesso sono realizzati con qualche aiutino: blocchi di testo presi in prestito, citazioni che sono vere e proprie copiature e, insomma, metodi facili per svoltare un po' il lavoro da fare e scontarsi una parte di fatica. Ma, sembra, queste pratiche hanno i giorni contati.

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I PROGRAMMI ANTICOPIA - Le università italiane si stanno dotando di programmi e sistemi informatici anticopia. Repubblica cita due servizi: Turnitin e Compilatio.net. Il sistema è più o meno lo stesso: si tratta di giganteschi database di produzioni universitarie in cui la tesi o l'elaborato vengono inviati per la revisione. In questo modo i servizi online incrociano l'elaborato proposto con i propri database e contemporaneamente lanciano interrogazioni sui principali motori di ricerca; il fine, insomma, è cercare di capire se lo studente ha copiato da altri documenti, magari elaborati nell'ambiente universitario ma inviati precedentemente a questi database online, o ha preso troppo spunto da materiali online.

TESI DI LAUREA, COME SCEGLIERE L'ARGOMENTO

ANCHE PER GLI STUDENTI - "Una volta inserita la tesi nel sistema", dice Repubblica, "e incrociato il testo con gli altri presenti nel vastissimo database, il programma restituisce un bollino che può essere verde (nessuna o pochissime copiature) giallo (plagio presente) o rosso (oltre m

età della produzione è scopiazzata)". Ovviamente questi programmi possono solo fare analisi comparative, dicendo al prof quanto un testo "somigli" ad altro materiale già reperibile: è poi il professore a valutare se ciò che è stato scritto va bene. Questi servizi online non sono disponibili soltanto per i professori: possono essere utilizzati anche dagli studenti, che sottopongono al sito il proprio lavoro prima di consegnarlo per vedere se somiglia troppo a materiale già in circolazione.

A COSA SERVE LA TESI?

RIDUZIONE SPONTANEA - "Contiamo che in questo modo il fenomeno si riduca da solo perché una volta che si inseriscono sistemi di verifica come questo, i ragazzi capiscono che è una cosa che non si deve fare", dice un professore universitario. Questi programmi sono sempre più sofisticati e presto riusciranno a beccare anche lo studente che copia traducendo materiale da altre lingue.