Un lavoro nell'informatica e nella tecnologia? In America cercano te

Di Tommaso Caldarelli.

C'è sempre più bisogno di lavori ad alta tecnologia e di professioni informatiche e ingegneristiche in America: ci sono decine di migliaia di posti vacanti

Abbiamo già parlato del crescente bisogno di lavori e professionalità ad alta tecnologia in Italia e in Europa: i recenti dati della Commissione Europea parlano di centinaia di migliaia di posti di lavoro scoperti, e in Italia le aziende non riescono a colmare una mancanza di professionalità ingegneristiche e ad alta tecnologia. Ma se questa è la situazione in Europa, l'America non è affatto da meno.

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ALTA TECNOLOGIA - Secondo la rivista Formiche le aziende americane sono alla ricerca di decine di migliaia di professionisti dell'alta tecnologia.

Negli ultimi mesi la pressione si è intensificata: a gennaio un centinaio di big dell’hi-tech ha scritto alla Casa Bianca parlando di “decine di migliaia di posti vacanti”. A marzo il fondatore e ad di Facebook, Mark Zuckerberg, ha creato la sua lobby per promuovere una riforma dell’immigrazione.

Il problema principale dell'America in questo senso sembra essere la legislazione: le norme Usa spesso non consentono ai tanti imprenditori che aprono un'attività tecnologica - le startup - di rimanere e di creare ricchezza in America; allo stesso modo i tanti emigranti "qualificati", quelli che da noi si chiamano "cervelli in fuga" sono spesso messi in difficoltà, dopo un periodo iniziale, nel restare in America.

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BUROCRAZIA - Questione di visti e burocrazia. Ci sono due leggi al Congresso sull'immigrazione e le startup, fortemente sponsorizzate da Barack Obama, che attendono la conferma definitiva dalle forze politiche; in molti però chiedono anche una riforma delle università americane: "A fronte di 120.000 impieghi che saranno creati quest’anno nel settore IT, le università americane, secondo i dati di uno studio del governo, non produrranno che 51.000 laureati".

BUONE NOTIZIE PER NOI? - La buona notizia per gli studenti italiani è che il Congresso americano, per rispondere a queste necessità, si sta preparando a raddoppiare i visti di ingresso negli Usa: insomma, mentre l'America si riattrezza per coprire le professioni tecnologiche, chi è competente in questi campi potrà trovare lavoro sia in Italia, sia in Europa, sia, perché no, in America.