Un anno in meno di scuola: tutti fuori a 17 anni

Di Valentina Vacca.

Dopo l'annuncio di Francesco Profumo su "Il Mattino" riguardo l'innalzamento dell'obbligo scolastico fino a 17 anni, arrivano nuove indiscrezioni sulle idee per il futuro del neo-ministro: pare infatti che la scuola finirà un anno prima, cioè a 17 anni anziché 18

Il neo Ministro Francesco Profumo nelle scorse settimane aveva annunciato in un'intervista al Mattino di essere fortemente motivato a innalzare l'obbligo scolastico ai 17 anni e di voler soprattutto cercare di far convogliare l'istruzione con la formazione professionale. In che modo? Sicuramente, afferma il neo Ministro, <<mediante un rapporto più stretto con gli istituti professionali regionali. Questo consentirebbe di far entrare i ragazzi nel mondo del lavoro più maturi, riducendo anche l'abbandono scolastico>>.

Oggi arriva un'altra notizia a dir poco rivoluzionaria: la scuola potrebbe finire un anno prima, cioè a 17 anni. L'obbligo scolastico quindi coin

ciderebbe anche con la fine del percorso formativo degli studenti. Non si sa ancora se si accorceranno gli anni delle medie o delle superiori, ma sta di fatto che la scommessa di Francesco Profumo è quella di rendere gli studenti italiani più competitivi nei confronti di quelli europei.

Tagliando infatti un anno d'istruzione superiore, i ragazzi avrebbero l'opportunità da accedere all'università prima e quindi di laurearsi più giovani rispetto ad ora che invece risultano conseguire il titolo accademico molto più tardi rispetto al resto d'Europa.

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Scuole come centri di aggregazione che contribuiscano al senso civico dei ragazzi; biblioteche aperte tutto il giorno, palestre utilizzate da tutti i cittadini e non solo dagli studenti. Francesco Profumo, il nuovo Ministro dell'Istruzione, vorrebbe inoltre che la concezione della scuola diventasse tale a quella che avevano gli antichi Greci dell'agorà: la scuola, il luogo della formazione e della crescita culturale di ogni individuo, dev'essere al centro di tutto e soprattutto alla portata di tutti.

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Francesco Profumo ha inoltre confessato di puntare molto sul Sud Italia, sottolineando come vi siano circa un miliardo di fondi europei destinati al Mezzogiorno e 350 milioni alla Campania. Inoltre il Ministro vuole puntare anche sulla diffusione delle nuove tecnologie tra i banchi di scuola e sulla sicurezza negli edifici.

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