La figura del tutor all'università

Di Sara Pietrangeli.

Se sei in una grande città e ti sei perso, puoi chiedere aiuto ad un vigile. Se sei all'università e ti senti perso, ti aiuta il tutor

Parliamo di università pubblica e di servizi allo studente. Questa è negli intenti la funzione del tutorato: fornire assistenza agli studenti nel loro percorso di studi.

Due sono i modi in cui gli atenei mettono in pratica il tutorato.

Per legge i primi a cui spetta l'attività di assistenza agli studenti sono i professori. Tutti i docenti universitari devono svolgere un tot di ore di lavoro all'anno, pochine in realtà, solo 350. Questo monte ore è costituito in parte dalla didattica in classe, in parte dal ricevimento, che altro non è che il momento in cui uno studente può chiedere aiuto al professore per qualsiasi cosa attenga il percorso di studi. Se adempie a questo suo compito, il docente diventa un valido aiuto durante lo studio e non resta una figura lontana. Lo studente, frastornato dall'impatto con l'università o bloccato da un esame, può evitare, caso estremo, di abbandonare gli studi.

· Di più recente invenzione l'altro strumento con cui dare assistenza agli studenti: appositi uffici per l'accoglienza e l'orientamento interni alle facoltà. Si tratta di strutture pensate per rispondere alle richieste dello studente dall'ingresso all'università alla fine degli studi. Le informazioni che vi si possono trovare sono di tipo burocratico, ma anche di altro genere, come ad esempio indicazioni per svolgere al meglio un esame. In genere ad occuparsi della gestione di tali strutture sono chiamati studenti vincitori di borsa di collaborazione presso l'università.

Queste le linee generali del tutorato. È un importante diritto dello studente sancito già nel 1990, eppure gli atenei ci hanno messo molto tempo ad adeguarsi alla norma. Nel primo caso, l'assistenza da parte del docente, non tutti i professori e non sempre hanno adempiuto al loro compito- e nessuno per questo li ha mai puniti. Nel caso degli uffici orientamento non tutti gli atenei e/o facoltà ne sono tuttora dotati.