Tutankhamon: storia e maledizione della tomba del faraone egizio

Di Francesca Ferrandi.

Tutankhamon: storia e maledizione della tomba del giovane faraone. Dall'ascesa al trono alla morte, passando per la scoperta della tomba

STORIA DI TUTANKHAMON – Tutankhamon è stato un Faraone dell’antico Egitto, successore di Ekhanton, divenuto famoso a seguito della scoperta della sua celeberrima tomba. Nato nel 1341 a.C. ad Amarna, probabilmente figlio di Amenofi III e di Satamon, fu il dodicesimo sovrano della XVIII dinastia del Nuovo Regno egizio. Il suo nome originale era Tutankhaton, che significa «immagine vivente di Aton», che richiamava il culto di Aton, dio Sole, imposto dal fratellastro Amenofi IV nel periodo in cui sedeva sul trono. Veniva in questo modo accantonato il secolare culto di Amon in modo da combattere la casta sacerdotale. Ma quando il giovane Tutankhaton, ancora bambino, divenne faraone, ripristinò il culto di Amon per farsi accettare dai sacerdoti: cambiò così il proprio nome in Tutankhamon, che significa «immagine vivente di Amon».

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MORTE DI TUTANKHAMON – Poco dopo la sua ascesa al trono, Tutankhamon sposò la sorellastra Ankhesenamon («vive per Amon»), anche lei costretta a cambiare il proprio nome originario, Ankhesenpaaton («vive per Aton»). Era tradizione, per i faraoni egizi, sposare una parente molto stretta, spesso una sorella o una figlia: i due si amarono molto e portarono avanti un matrimonio felice e spensierato, seppur privo di eredi.
Il regno di Tutankhamon fu estremamente breve: malato fin dall’infanzia, il giovane faraone riuscì – secondo le stime dello storico antico Manetone – a regnare solo per 9 anni. Morì a Menfi, nel 1323 a.C., all’età di 18 anni senza riuscire a lasciare un successore al trono.

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TOMBA DI TUTANKHAMON – Tutta la fama di Tutankhamon è legata alla scoperta della sua tomba, avvenuta nel novembre del 1922 grazie alla spedizione diretta da Howard Carter, archeologo ed egittologo britannico, e sovvenzionata da lord George Herbert, conte di Carnarvon. Situata nella Valle dei Re, all’interno della necropoli dei faraoni, la KV62 (questo il nome della tomba di Tutankhamon) rimase per secoli ignota al mondo intero grazie alla sua posizione nascosta, situata sotto al sarcofago di Ramses VI. Immune per questo motivo ai saccheggi dei ladri, quando la tomba di Tutankhamon venne riportata alla luce se ne poté ammirare la bellezza pressoché intatta. Il sarcofago d’oro massiccio ricoperto da pietre preziose si trovava all’interno di un ambiente non esageratamente grande, strutturato in quattro piccoli locali, ma ricco di oggetti preziosissimi di alto valore economico ed artistico: tutti segnali della prospera età in cui Tutankhamon si trovò a regnare.

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LA MALEDIZIONE DI TUTANKHAMON – Il cadavere, perfettamente imbalsamato, trovato all’interno del sarcofago era anch’esso ricoperto di gioielli e amuleti; sul volto era stata posta una maschera mortuaria assai preziosa. Tutto l’inestimabile tesoro rinvenuto nella tomba di Tutankhamon è oggi conservato al Museo Egizio del Cairo.
Oltre all’incredibile valore degli oggetti trovati al suo interno, la tomba del faraone è divenuta famosa anche per via della cosiddetta Maledizione di Tutankhamon. Si tratta di una presunta dannazione – probabilmente una trovata pubblicitaria dell’epoca – lanciata sui profanatori del sarcofago: sul del sepolcro pare fosse infatti riportata la frase «la morte sopraggiungerà su rapide ali per colui che disturba la pace del re».

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