Controllo utente in corso...
STRANO TIPO NIKO STUMPO

Strano tipo Niko Stumpo, già il nome è tutto un programma. La sua vita è tutto un programma. Divertente però, tipo cartone animato. Come nei migliori film d’animazione a Niko, nostro eroe,
capita di tutto e tutto sembra essergli piovuto dal cielo.
Il talento ce l’ha, e tanto. Ed è sicuramente un inno all’ottimismo sapere che solo con quello Niko è riuscito oggi a diventare uno dei più promettenti grafici, artisti e web design di tutto il mondo.
“Sono nato in Norvegia, poi mi sono trasferito in Italia. L’ho girata un po’ tutta ma la città che mi ha segnato di più è stata Roma, dove ho passato la mia adolescenza”.
Della sua adolescenza romana a Niko è rimasto l’accento, “mi è sempre piaciuto il dialetto romano e sono felice di averlo conservato”, ci dice. Sempre nella capitale Niko ha conosciuto il suo grande amore, l’arte. “Ho fatto il liceo artistico. Era sperimentale perciò facevamo anche informatica e design. Poi mi sono iscritto a Conservazione dei beni culturali,
volevo diventare restauratore”.
Intanto però Niko diventava campione di un’altra disciplina, lo skateboard. Da professionista fa il giro d’Europa con i suoi sponsor. Mentre a Roma, con la sua comitiva, batteva tutta la città “sketchando”. L’arte Niko continuava a coltivarla anche oltre la scuola. “Con il mio gruppo siamo stati pionieri in tutto: facevamo magliette, adesivi con i nostri loghi”, racconta.
Poi Niko decide di lavorare, molla tutto e va a Milano dove viene preso in un’agenzia pubblicitaria. Lì avviene l’incontro che gli cambia la vita: “La mia formazione da web designer è stata un crescendo di scoperte meravigliose: prima il pc, poi lo scanner, infine a Milano lui, il programma dei miei
sogni: ‘Flash’”. Con “Flash” Niko si può sbizzarrire e creare ciò che ancora oggi ama più fare, le animazioni al computer, soprattutto cartoni animati. Dopo le prime esperienze da pubblicitario,
i concorsi, le mostre, i lavori che fa gli vengono tutti commissionati senza che lui muova un dito. “L’unica cosa che ho fatto è stato di mettere i miei lavori su internet, in un sito. Da lì mi sono arrivate
centinaia di richieste delle aziende, che mi chiedevano soprattutto i lavori sperimentali a cui avevo cominciato a dedicarmi come siti interattivi”.
Le iscrizioni e la vittoria “di default” a concorsi in tutto il mondo, le mostre con i suoi lavori organizzate e finanziate da altri sono la naturale conseguenza del successo che Niko riscuote in tutto
quello che fa. “L’esperienza più bella è stata andare a San Francisco a ricevere un premio. Tutto spesato. Un viaggio da sogno con la mia ragazza”.
Niko ha lavorato per aziende come Mtv e Nike che farebbero girare la testa a chiunque ma che lui cita così tanto per parlare. Ha fatto esposizioni in tutta Europa, alla biennaleì di Tirana, Valencia, San Paolo e l’ultima a Oslo.
Ora vuole mollare il mondo della pubblicità per dedicarsi al suo marchio, la “Aiko”. Magliette, felpe, borse e gadget fichissimi. Il privilegio di decidere di seguire il suo sogno,
di lasciare quel settore della pubblicità che: “sì ti dà soddisfazioni ma alla fine ti limita”, Niko però se l’è guadagnato a furia di lavorare come un matto. “Amo quello che faccio. Non sto mai fermo, lavoro 24 ore su 24 e accetto tutti i lavori che mi offrono".

A cura di Giulia Serventi Longhi da TRIBU#18, LUG*005