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SWAPPA KE TI PASSA


"I love shopping", esordisce Lady of Style, "La mia taglia va dalla 8 alla 10 e adoro i lustrini. Amo essere originale e per questo ho abiti che nessun altro possiede. Clicca sul mio catalogo, sono sicura che troverai qualcosa che fa per te!". Scopriamo allora che Lady of Style, nella vita reale Marika, offre su un forum di www.swapstyle.com una giacca di tweed, dei pantaloni elasticizzati, della fantastiche ciabatte alla geisha della Everlast.
Lo Swap on line deriva direttamente dagli Swap Party, a loro volta derivazioni del più comune "baratto". Si tratta di uno scambio di oggetti di qualunque genere fatto in casa tra amici o appunto, laddove non possibile per questione di distanze, in rete.
Oltre a mercati e bancarelle, a Napoli c'è una grande fiera ad hoc (Bidonville) che si svolgerà il 24 e 25 aprile, l'appuntamento per barattare oggetti è a casa tra amici e conoscenti, maniaci dello shopping e degli scambi. Puoi scegliere tu chi coinvolgere e il tema che vuoi dare alla festa.
Londra, New York, Berlino, ma anche di recente Roma e Napoli, le fashion victim sanno bene di cosa stiamo parlando: Swap party è un modo chic e comunque nuovo per dire "festa del baratto".
Normalmente per lo scambio di abiti e accessori eleganti o molto vintage si sceglie l'ora del the mentre per il casual-bizzarre è perfetto un happy hour.
Per l'invito basta una semplice e-mail o una telefonata e il gioco è fatto: vi ritroverete una casa piena di gente e di cose da scambiare tra di voi. Nell'organizzazione è fondamentale prevedere delle spese per il catering o più semplicemente mettersi d'accordo per portare qualcosa da mangiare. Importante sarà inoltre dire a tutti il tipo di oggetto che si intende scambiare se non volete rischiare di barattare una t-shirt con un numero di Topolino.
In Italia Kamy ha organizzato uno Swap party prendendo in prestito, ma senza chiederlo, il negozio di mobili del padre approfittando della chiusura domenicale. Risultato: folla di gente davanti alla vetrina incuriosita nel vedere l'evento e per lei un mese senza motorino come punizione da parte dei suoi.
"Non mi interessa di dover restare un mese senza motorino", dice Kami, "ho fatto una cosa fantastica, credo di essere stata la prima al Mondo ad organizzare un party del genere, molto free, alcolico e pieno di colori e di abiti da scambiare. Ora io ho una t-shirt che prima era di Marta che a sua volta ha un pantalone di Roberta che ha scambiato una borsa con Serena ed il fidanzato con sua cugina Monica... beh forse hanno un po' esagerato... ma è fantastico!!!!!"
Chiaro, ognuno organizza uno Swap party secondo le proprie esigenze e disponibilità, a Londra per esempio il party è inteso in maniera totale, anche se organizzato in casa che molte volte sono mega ville. Tutto deve essere perfetto e non si ammettono mancanze: la musica ad esempio è messa da un dj che propone una selezione diversa a secondo dei diversi oggetti da scambiare, atmosfere molto lounge per le creazioni più fashion, musica revival per lo Swap vintage, decisamente techno per accessori tipo occhiali, borse, bracciali.
Samantha è una tra le più conosciute organizzatrici di Swap Party a Londra: "Non c'è niente di più esclusivo di organizzare un party del genere, molta gente non ha tempo di occuparsi di tutto e allora arrivo io: si concorda soprattutto il genere di cose che s' intende scambiare, di solito abiti vintage si scambiano con gli stessi tipi di oggetti, non amo scambiare oggetti che appartengono a stili diversi, l'atmosfera è unica, ora della festa, catering, musica, tutto è legato a quello che ci si scambia; la gente è felice, si vuole forse anche più bene dopo aver partecipato ad un'esperienza del genere dopotutto io sono una professionista".
A sorpresa questa non è solo una tendenza giovanile, sono anche le signore di una certa età che organizzano Swap Party per ritrovarsi con le amiche, per vivere un'esperienza nuova e divertente, sorseggiando the e mangiando biscotti, di pomeriggio chiaramente, nei loro giardini, sul classico prato inglese, magari raccontando storie di vecchi amori legate agli oggetti che si scambiano.



A cura di Gianluca Vitiello da TRIBU#16, MAG*005