Controllo utente in corso...
PER UN PUGNO DI SALTELLI

Arrivano i saltatori folli: muri, staccionate, panchine pubbliche. Ogni ostacolo metropolitano è buono per una nuova sfida. Contro il pericolo delle grandi altezze, in beffa a tutti i timori. "La morte non mi fa paura", dice Ez, campione in Inghilterra, "semplicemente non ci penso. Una volta che si muore è giunta la fine. Mi piacerebbe credere che esista un'altra vita, un livello superiore. Spero solo che quando arriverà il mio momento sarà una sorpresa piacevole", ci dice.
Il free running, parkour alla francese, è il nuovo sport estremo che sta facendo tendenza in tutto il mondo e piano piano si sta diffondendo anche in Italia.
Se un tempo i pazzoidi, esaltati, esibizionisti erano relegati ai margini delle città, in valli e pendii sperduti ad esercitare la loro voglia di adrenalina, oggi questi maniaci stanno invadendo le metropoli.
E allora aspettatevi di essere superati all'uscita della metro da un giovane bucherellato da migliaia di piercing che ha scambiato la scalinata per la sua pista di lancio. Oppure di alzare lo sguardo su un muro cittadino e vederci su un giovane free runner che sta facendo allenamento sulla vostra testa.
E' adidas, che ha da poco lanciato un modello di scarpe fatte apposta per questo sport, l'hyperride, a spiegarci qualcosa di più del free running: "La filosofia che impone il free running è la libertà dei movimenti. Non ci sono regole, oppure un ordine da seguire nei movimenti. E' più improvvisazione che tecnica. Ma l'obiettivo di tutti coloro che lo praticano è raggiungere quel movimento assolutamente fluido da superare ogni ostacolo".
Ce lo conferma anche Ez: "Quando corro mi sforzo di essere il più fluido possibile nei movimenti. In genere sono così concentrato che in realtà non penso. Semplicemente mi muovo".
Ma cosa spinge questi giovani ragazzi a imbattersi nel free running e a scegliere di rischiare ogni volta la pelle per un pugno di saltelli? Parla Alberto, 18 anni: "Mi ha sempre interessato conoscere i limiti del corpo umano e tentare io stesso di varcarli, appena ho scoperto l'esistenza di movimenti
come free running ne sono ovviamente rimasto colpito! Chi vi partecipa è in genere annoiato dall'ordinarietà del mondo quotidiano, io stesso quando ho iniziato con gli sport estremi ero stufo del solito tran tran casa-scuola-amici, volevo una vera sfida, volevo sentirmi 'vivo'".
Nello sport estremo c'è un alone di misticismo che affascina chi lo pratica. Sempre Alberto: "Lo sport ha sempre quel fascino un po' eroico... per fare un qualsiasi movimento acrobatico è d'obbligo la perfezione, e quando
riesci senti veramente di essere in qualche modo vicino al modo di pensare di Chi ha creato tutto questo". Gulp! parole grosse fratello. "Il free running ha qualcosa di spirituale... credo che sia la stessa cosa per chi pratica arti marziali, o per chi cerca sport estremi anche più pericolosi", dice, "chi li ama è un guerriero, con la determinazione di chi vuole arrivare e la forza di volontà di sottostare a continui allenamenti e sacrifici per farlo".
Ma qual è il look del perfetto free runner? Di solito si tende ad utilizzare vestiti che permettano un movimento completo delle articolazioni e maglie aderenti che non svolazzino o si impiglino qua e là.
"A parte l'abbigliamento normale da sport, come pantaloni freddy, scarpe nike ecc. in genere chi fa questi sport ha uno stile un suo", racconta Alberto, "a me piacciono molto le bandane, specie d'estate e i vestiti un po' aggressivi, tipo jeans strappati, giubbetti a collo alto, pantaloni stile hip-hop".
Ti senti pronto per entrare nel mood del free running? Scarpe ai piedi allora... la città ti aspetta, gladiatori avanti: o salti o muori!

A cura di Giulia Serventi Longhi da TRIBU#15, APR*005