Vuoi vedere realizzate le tue tendenze alla delazione? Non te ne
frega niente che chi fa la spia non è figlio di Maria? Allora la
scuola adatta a te è a Campobasso, dove la prof.ssa Izzi ha avuto la
possibilità di prestare la sua opera di dirigente scolastico a ben tre
scuole: Liceo Artistico, Istituto Tecnico Biologico e Liceo Linguistico.
Al di là delle differenze di trattamento tra le varie scuole, gravi
fatti hanno scosso le coscienze del dirigente, il quale, dopo che
alcuni ragazzi del biologico avevano divelto i rubinetti dei bagni,
ha avuto la brillante idea di indire una taglia sui colpevoli, mettendo
in palio, per chi ne avesse rivelato i nomi, dei buoni spesa da spendere
in vestiti o la possibilità di non pagare il viaggio d'istruzione.
Per potenziare questo magnifico sistema educativo si è inoltre deciso
di istituire all'interno della scuola una vera e propria associazione
anticrimine, dove sono gli stessi studenti a rivestire il ruolo di poliziotti:
si tratta di un servizio d'ordine permanente. Gli arruolati sono i rappresentanti
di classe che devono riferire ai delegati del preside tutte le infrazioni
alle regole di cui vengono a conoscenza. Ma quale sarà la ricompensa
per queste spie in erba? Oltre agli ormai usuali buoni spesa e alle
gite gratis, l'audace pensata è di regalare addirittura un punto
di credito! Ma non finisce qui, la preside ha messo in chiaro che
chi frequenta la scuola non ha il diritto di criticarla o di assumere
nei suoi confronti una qualsiasi tipo di posizione negativa, soprattutto
quando ci sono in visita i ragazzi delle scuole medie. Difatti è capitato
che due studenti del Liceo Linguistico hanno osato sconsigliare la propria
scuola ad alcuni possibili futuri studenti. Ovviamente la preside
non poteva lasciar passare impunita la bravata di questi imprudenti
chiacchierone e allora ha negato la gita all'intera classe. A tutto
ciò si aggiunga la miserevole condizione del Liceo Artistico, la cui
sede è un condominio, dove le aule sono ex-salotti divisi in due da
pannelli di cartongesso, i termosifoni traballano, le assemblee (di
corso) si tengono in uno scantinato, i tubi di scarico dei bagni
passano nelle aule dei piani sottostanti. L'unico risultato ottenuto
dopo sit-in, conferenze stampa, incontri alunni-genitori-preside, è
stata la sostituzione delle luci al neon... crediamo che una situazione
del genere, in cui chi dovrebbe essere un educatore incita alla delazione
e attua sistematicamente la repressione, non necessiti di alcun ulteriore
commento. Meditate, gente, meditate...
A cura del Liceo Artistico di Campobasso da TRIBU#14, MAR*005