"Dopo 15 anni di carriera ufficiale abbiamo realizzato un sogno. Quello
di essere indipendenti". Oggi Elio e le storie tese si sono liberati
del fardello delle case discografiche e sembrano vivere una seconda
giovinezza. Niente più grandi major a cui render conto. Cd fatti
in casa e concerti a tutto spiano.
"Il sogno dell'Eelst è nato proprio tra i banchi di scuola. E' lo stesso
desiderio di chi vuole diventare una band del rock e aspetta l'occasione
giusta", ci racconta Elio, "l'occasione per me è arrivata quando un
produttore un po' pazzo ha deciso di investire su di noi". Ma quelli
erano altri tempi e i giovani musicisti non avevano tutti i mezzi a
disposizione oggi. "Ora è tutto più raggiungibile", dice la voce degli
Eelst, "basta attrezzarsi e si può fare un disco a prezzi contenutissimi.
Il 70/80% del nostro ultimo album lo abbiamo fatto dentro una stanza
con un pc".
A chi vuole fare musica Elio consiglia di esibirsi in concerto, sempre,
in continuazione e comunque. "Non si può pensare di fare qualcosa
di interessante senza capire prima come reagisce il pubblico alle tue
esibizioni". Il concerto nella nuova filosofia degli Eelst diventa centrale.
Durante la performance pubblica vengono registrati e venduti direttamente
agli spettatori i rinomati "cd brulè".
Le case discografiche sono, per Elio, colpevoli di "cambiare poco
e niente. Per tanti anni hanno cavalcato un'onda che di fatto non c'era
più". "Il futuro delle grandi major adesso è segnato. Saranno costrette
a cambiare qualcosa per non morire". Nei prossimi anni Internet, secondo
Elio, la farà da padrona e allora gli mp3, la musica digitale e il download
sfrenato saranno il nostro pane quotidiano. "Ma internet non può
vincere sui cadaveri degli artisti. Se non si fa qualcosa i cantanti
non avranno più ragione di produrre", dice Elio.
Quale soluzione allora? "Oltre a vendere direttamente ai concerti i
nostri live, abbiamo creato anche un club in rete dove, con pochi
euro l'anno, puoi scaricarti tutte le nostre canzoni". Legalizzare
il download dunque. "Noi siamo da sempre uno dei gruppi più piratati.
Continueremo ad essere scaricati ma questa volta ci guadagneremo qualcosa",
conclude.
Intervista comparsa su TRIBU#14, MAR*005