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L'ULTIMO GULP DI OSSIGENO



Stanchi delle solite nottate al ritmo di house music, dei classici concerti reggae e delle serate a base di rock melodico? Stufi di dimenarsi con il sempre uguale tuz tuz della musica da discoteca oppure oscillare con fare un po' annoiato a ritmo di melodie ormai troppo conosciute? La novità in fatto di ballo è ora il "Mosh".
In realtà nasce negli anni '70 insieme al fiorire del genere musicale "Hard Core", come evoluzione del più conosciuto "Pogo". "Il Mosh si sviluppa in America ad un concerto, dal semplice fatto che la gente ha iniziato a spingersi per vedere meglio", dice Lorenzo 22 anni, membro del gruppo hard core 7 Times Suicide "e da lì sono partite spallate, botte e cerchi di moshpit". Ma per anni è rimasto un fenomeno di nicchia, circoscritto ad alcune crew. "Il bello del Mosh quando ancora non era conosciuto, stava proprio nell'essere praticato da poche persone, sempre le stesse", racconta Roxy 20 anni di Roma, "alla fine, dovunque andassi mi capitava di vedere le stesse facce. Non sapevo i loro nomi ma li sentivo miei amici". Ora il Mosh sta prendendo piede soprattutto tra i più giovani. "Il boom sicuramente è stato un paio d'anni fa, ora è tornato di moda", dice Roxy, "io ho iniziato ad andare per serate rock tra i 16 e 17 anni, più verso i 17 credo, principalmente per Roma. I posti cult, almeno per me, erano le serate Blackrock che si tenevano d'estate all'open bar di Ostia. D'inverno si cambiava locale, le serate si svolgevano al Blackout, all'Alkatraz, al Palacisalfa e al Toretta Style quando ancora era cazzuto". Continua Roxy: "Tutta la settimana aspettavo quella serata. Per ballare, scatenarmi e pogare. Quello stesso moshing che mia madre odiava perchè a volte mi ha fatto zoppicare, mi ha lasciato lividi e di certo mi faceva fare tardi e bere quando non ero ancora maggiorenne. Quando il giorno dopo dovevo andare a scuola, con matematica e fisica alle prime due ore".
Le ragazze sono sempre state in minoranza, ma a Roxy questo piaceva. "Io e la mia amica Rachele eravamo tra le più scatenate, di solito il cerchio era fatto da ragazzi e un paio di ragazze... noi! Ammetto che ci sentivamo speciali per questo, non a tutte "reggeva" di stare in mezzo. Di solito le ragazze stavano a lato a ballare e a tentare di evitarsi botte e spallate... noi invece ce le andavamo a cercare". Il mosh detta legge anche nel campo della moda. Dice Roxy: "Non esiste un mosh style, però un osservatore esterno può vedere dei comuni denominatori. D'estate vanno molto i pantaloni a tre quarti, rigorosamente calati, qualche catena e la catenina "con le palle" sia tra i ragazzi che tra le ragazze".
Dopo una serata "Mosh" si è stanchi, distrutti, pieni di lividi ma secondo i sopravvissuti felici come non mai: "Questo tipo di ballo è una valvola di sfogo, ma soprattutto un modo per diventare un tutt'uno con il ritmo della musica che amiamo", racconta Roxy. Joe Ambrose, autore di un libro cult tra i giovani mosher: "Moshpit: Il mondo violento della coltura del pozzo di Mosh", dice: "Il moshing è attraente perché per appena un momento, dopo un ultimo gulp di ossigeno, quando camminate fuori in il moshpit, siete i padroni dell'universo". Tra uno stage diving, lanciarsi dal palco sulla folla, e un head walking, letteralmente camminare in testa alla gente, tutti sembrano pazzi per il mosh. Secondo lo scrittore irlandese, "il pozzo del mosh è una massa di corpi seething (ribollenti) in cui il contatto fisico feroce fornisce un'esperienza "exhilarating" e la fuga dalla vita di tutti i giorni. Il pozzo del mosh significa l'incontro sessuale casuale come pure la violenza aleatoria... che occasionalmente può condurre anche all'incontro della tenerezza inattesa". Botte, felicità, violenza e dolcezza, nel Mosh sembrano confluire tutte le gioie e i dolori dell'essere umano. Corpi su corpi, sudore con sudore, sangue nel sangue, i giovani che affollano gli angusti e puzzolenti locali dove è praticato il moshing sembrano aver trovato il loro angolo di paradiso. All'inferno.

A cura di Giulia Serventi Longhi da TRIBU#13, FEB*005