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A cura di Giulia Serventi Longhi

Continua la protesta degli studenti nel mese di dicembre. Dopo la grande manifestazione internazionale per il diritto allo studio del 17 novembre e la mobilitazione del 30 novembre, molti istituti di tutta Italia hanno deciso di radicalizzare il loro NO alla riforma Moratti con l'autogestione e l'okkupazione. Dalla Lombardia, al Trentino, alla Campania e la Sicilia, sono già 40 le città che hanno aderito alla campagna promossa dall'Unione degli Studenti "Liberiamo le scuole.


Nuovo appuntamento per la protesta d'autunno è a questo punto l'Assemblea Nazionale degli Studenti il 18/19 dicembre. A Roma avrà luogo una grande assemblea studentesca dove saranno invitati anche Romano Prodi e Guglielmo Epifani.



L’Assemblea Nazionale sarà il momento per confrontarsi con gli studenti di tutta Italia che il 17 novembre hanno partecipato allo "Student Day of Action" e oggi stanno agitando le scuole. Un momento di aggregazione e riflessione su tutti i temi legati all'istruzione, su ciò che non va nel sistema scolastico e su come realizzare una scuola migliore.

Il governo intanto risponde alle critiche ma gli studenti non sembrano apprezzare. Ecco alcuni dati sul batti e ribatti tra studenti e governo:

- 80% dei ragazzi interpellati dall'Uds si sono detti pronti ad okkupare la propria scuola.
Risponde il governo: revocato il taglio del 2% ai fondi per la scuola ventilato nella finanziaria 2005. "Salvi 14mila dipendenti scolastici a rischio". E inoltre 110 milioni di euro in più per la skuola nella prossima finanziaria, rilancia la Moratti.

- La finanziaria non tocca però il problema più caro agli scolari di tutta Italia. "Solo 10 milioni di euro per l'edilizia scolastica, la stessa cifra dello scorso anno. E le nostre skuole continuano a cadere a pezzi", dicono gli stu. "Non spetta a noi, ma alle provincie, okkuparsi della sicurezza degli edifici scolastici", risponde la Moratti. "I soldi stanziati dal governo sono dunque una dimostrazione di buona volontà".

E tu... da ke parte stai?

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