A cura di Giulia Serventi Longhi Continua la protesta degli studenti nel mese di dicembre. Dopo la grande manifestazione internazionale per il diritto allo studio del 17 novembre e la mobilitazione del 30 novembre, molti istituti di tutta Italia hanno deciso di radicalizzare il loro NO alla riforma Moratti con l'autogestione e l'okkupazione. Dalla Lombardia, al Trentino, alla Campania e la Sicilia, sono già 40 le città che hanno aderito alla campagna promossa dall'Unione degli Studenti "Liberiamo le scuole.
LAssemblea Nazionale sarà il momento per confrontarsi con gli studenti di tutta Italia che il 17 novembre hanno partecipato allo "Student Day of Action" e oggi stanno agitando le scuole. Un momento di aggregazione e riflessione su tutti i temi legati all'istruzione, su ciò che non va nel sistema scolastico e su come realizzare una scuola migliore. Il governo intanto risponde alle critiche ma gli studenti non sembrano apprezzare. Ecco alcuni dati sul batti e ribatti tra studenti e governo: - 80% dei ragazzi interpellati dall'Uds si sono detti pronti ad okkupare la propria scuola. Risponde il governo: revocato il taglio del 2% ai fondi per la scuola ventilato nella finanziaria 2005. "Salvi 14mila dipendenti scolastici a rischio". E inoltre 110 milioni di euro in più per la skuola nella prossima finanziaria, rilancia la Moratti. - La finanziaria non tocca però il problema più caro agli scolari di tutta Italia. "Solo 10 milioni di euro per l'edilizia scolastica, la stessa cifra dello scorso anno. E le nostre skuole continuano a cadere a pezzi", dicono gli stu. "Non spetta a noi, ma alle provincie, okkuparsi della sicurezza degli edifici scolastici", risponde la Moratti. "I soldi stanziati dal governo sono dunque una dimostrazione di buona volontà". E tu... da ke parte stai? Scrivi a: tribu@studenti.it |