Valorizzare il volontariato. Scoprire un'altra cultura e
imparare bene una lingua straniera. Diventare, in tre parole, "giovani europei solidali". Sono questi gli obiettivi del Servizio
Volontario Europeo (SVE).
Un programma promosso dall'Unione europea che consente a giovani dai
18 ai 25 anni di trascorrere all'estero un periodo dai 6 ai 12 mesi come volontari attivi in settori sociali, ambientali, culturali.
A questo programma ha aderito anche il Comune di Trento. Prima, nel 2000, in qualità di ente di supporto (formazione dei volontari, sostegno nella
ricerca del progetto, rapporti con l'organizzazione ospitante) ha aiutato una decina di giovani che hanno svolto il loro servizio in Austria, Germania, Spagna, Francia, Irlanda.
Quindi, dall'ottobre 2001, come organizzazione ospitante ha accolto la finlandese Hanna Hakalisto, che collabora alle attività dell'
Informagiovani e dei Centri Giocastudiamo. Grazie a una convenzione con il Servizio Disabilità dell'Opera due giovani ospitati a Trento saranno attivi nelle attività di supporto agli studenti universitari disabili.
Le prime due volontarie sono la francese Anne Daviaud e la spagnola Marta Valà Ginè. Giunte a Trento lo scorso ottobre e novembre ci resteranno
12 mesi. A febbraio è invece tornata la trentina Patrizia, che è stata impegnata in una casa per rifugiati politici nel nord della Germania.
Lo SVE garantisce la completa
copertura delle spese di viaggio, vitto e e alloggio e un piccolo contributo mensile.