Il trasferimento verso un altro ateneo

Di Mattia Pazienti.

Ecco come funziona il trasferimento da un'università ad un'altra in Italia

La Controguida all'università è realizzata da

In Italia e' prevista la possibilità per gli studenti di muoversi liberamente da una nazione all'altra per motivi di studio ed e' anche teoricamente prevista la possibilita' di trasferirsi da un Ateneo all'altro dello stesso paese. Nella realta' dei fatti questi trasferimenti stanno diventando sempre piu ardui e complicati rispetto a quelli effettuati nel quadro del programma Socrates.

IL RUOLO DEI REGOLAMENTI INTERNI
Attualmente, infatti, la possibilita' di trasferirsi dipende concretamente dai vari regolamenti interni che ogni Università ha deciso di adottare in materia. Il trasferimento è in primo luogo condizionato dall'accetazione del regolamento dell'Università di origine da parte di quella ospitante.

SE L'UNIVERSITA' RIFIUTA IL TRASFERIMENTO
Questo significa che si può ottenere un trasferimento solo se l'Universita' che dovrebbe ricevere lo studente lo accetta. Naturalmente l'Universita' non puo' opporre un rifiuto senza una motivazione ben precisa. E la motivazione che spesso viene data è quella della mancanza di spazio e la necessità di non incrementare il numero degli studenti iscritti alla facoltà. Ovviamente questa motivazione deve essere accettata solamente se si tratta di una facoltà a numero chiuso. E' diritto degli studenti infatti chiedere ed ottenere il trasferimento senza dover passare di nuovo la selezione.

QUANDO C'E' IL TEST D'AMMISSIONE
Molte Università ingiustificatamente impongono il test d'ammissione agli studenti richiedenti il trasferimento al solo scopo di scoraggiare gli eventuali interessati. In realtà questa pratica è legittima solo se si proviene da Università private non riconosciute.

SE VIENI DA UN ATENEO PRIVATO
Spesso le Universita' hanno nel loro regolamento interno una norma che impedisce il riconoscimento ai fini dei trasferimenti degli esami sostenuti presso un'Università privata e quindi anche del test di ammissione. Purtroppo non c'è modo di risolvere il problema se non quello di accettare di perdere totalmente il lavoro che si è fatto fino a quel momento.

A CHI RIVOLGERSI IN CASO DI PROBLEMI
In tutti gli altri casi non esiste un motivo valido che giustifichi un rifiuto del trasferimento. Per risolvere i problemi assurdi posti dalle segreterie studenti spesso basta rivolgersi al Preside della facoltà ricevente o al professore che si occupa della commissione che prende in esame tutti i trasferimenti richiesti per accedere alla facoltà.