Prima prova Maturità 2015: il saggio breve sull'immigrazione

Di Marta Ferrucci.

Sulle coste italiane è in corso una vera e propria emergenza profughi, un argomento che è al centro dell'attualità e che potrebbe diventare una traccia della prima prova della maturità. Ecco un resoconto di quello che sta accadendo e di come l'Italia e l'Europa stanno affrontando questa emergenza umanitaria

IMMIGRAZIONE IN ITALIA, QUELLO CHE DEVI SAPERE - La questione dell'immigrazione clandestina sulle coste del nostro paese è un tema caldo e di attualità che coinvolge soprattutto l'Italia ma che con l'arrivo di Triton ha fatto scendere in campo l'Unione Europea.
Il Miur potrebbe decidere di inserire nella prima prova del 17 giugno proprio una traccia su questo tema.
Qui di seguito trovi uno "spiegone" realizzato dall'Adnkronos con tutto quello che devi sapere per affrontare al meglio un saggio breve sul fenomeno dell'immigrazione.

Il saggio breve svolto sull'immigrazione

IMMIGRAZIONE, I DATI PER IL SAGGIO BREVE - Sono 170mila i migranti sbarcati sulle coste italiane nel corso del 2014, mentre dall'inizio di quest'anno si parla già di oltre 30mila arrivi, il 15% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Per capire le origini dell'emergenza profughi' che ha riversato sulle coste dell'Italia meridionale centinaia di migliaia di persone, bisogna guardare indietro di alcuni anni, fino alle cosidette 'primavere arabe' che, nel solo 2011, hanno portato sulle nostre coste oltre 64mila persone, in fuga da guerre e disordini che in quel periodo hanno scosso diversi Paesi, tra Nord Africa, Medio oriente e Penisola Arabica.

L'articolo di giornale sull'immigrazione

IMMIGRAZIONE, IL NAUFRAGIO DI LAMPEDUSA - Le tappe dell'emergenza sono scandite da eventi tragici come il naufragio del peschereccio libico che la notte del 3 ottobre 2013 causò la morte di almeno 366 persone, davanti alle coste dell'isola siciliana di Lampedusa. La risposta dell'Italia a quella tragedia fu Mare Nostrum, l'operazione tutta italiana di salvataggio e ricerca in mare, gestita dalla Marina militare del nostro Paese, che dal 18 ottobre 2013 al 1 novembre 2014 (giorno in cui è iniziato il periodo di due mesi di graduale avvicendamento con Triton, l'operazione europea gestita dall'Agenzia Frontex che ha sostituito definitivamente Mare Nostrum, a partire dall'inizio del 2015), ha consentito di salvare oltre 160mila persone.

GUARDA la Tesina sullimmigrazione

IMMIGRAZIONE, ARRIVA TRITON - L'arrivo di Triton, salutato inizialmente come l'ingresso in campo dell'Unione europea, ha destato, nei mesi successivi, non poche polemiche. I dubbi sull'operazione europea, avanzati da associazioni e organismi impegnati in prima linea sul tema delle migrazioni, mettevano in evidenza come lo scopo stesso della missione (controllo delle frontiere e non più il salvataggio dei migranti), la riduzione dell'area di intervento e il numero di mezzi impiegati, qualificassero Triton come insufficiente a garantire una risposta efficace ai numeri dell'emergenza.

Il passaggio da Mare Nostrum a Triton, pur garantendo un forte risparmio alle casse dello Stato italiano (tutta l'operazione ha avuto un costo di oltre 110 milioni di euro, interamente coperti dal nostro Paese) ha posto la questione dell'interessamento dell'Europa alla gestione del soccorso, dell'accoglienza e della redistribuzione dei flussi migratori, portando il dibattito politico in seno all'Unione europea.

Immigrazione in Italia, problema o risorsa?

IL NAUFRAGIO NEL CANALE DI SICILIA - E' stato un altro naufragio però, di proporzioni ancora maggiori rispetto a quello di Lampedusa del 2013, a scuotere la politica e orientarla definitivamente verso un intervento più radicale sulla questione delle migrazioni: la notte del 18 aprile 2015, nelle acque del Canale di Sicilia, un barcone stracolmo di migranti si è ribaltato durante le operazioni di soccorso da parte di un mercantile portoghese, causando la morte di un numero di persone che oscilla tra 700 e 900.

GUARDA il saggio breve sull'emigrazione e l'immigrazione

LA UE CONTRO IL TRAFFICO DI ESSERI UMANI - Nei giorni scorsi l'Ue ha adottato l'Agenda sulle migrazioni che prevede una missione europea di contrasto al traffico di esseri umani (gestito da organizzazioni criminali internazionali con base in Libia e ramificazioni in diversi Paesi di transito e destinazione): obiettivo della missione, chiamata Eunavfor Med, sarà quello di individuare e distruggere i barconi usati dagli scafisti prima che possano essere impiegati per il trasporto dei migranti.

Oltre a questo l'Agenda Ue prevede una redistribuzione di quote di richiedenti asilo tra tutti i Paesi membri e l'aumento dei fondi per Frontex e l'operazione Triton, che è stata prolungata fino alla fine del 2016.

L'infografica dell'Adnkronos ti spiega il fenomeno dell'immigrazione clandestina degli ultimi mesi