Sono aperte le iscrizioni ai nuovi corsi di cinema organizzati da Aiace Torino, che inizieranno progressivamente dalla fine di aprile. Il ciclo primavera-estate 2010 accanto al tradizionale corso-base di Introduzione alla visione cinematografica (con inizio dal 4 maggio), presenta
4 inedite proposte monografiche incentrate su protagonisti, sviluppi e tendenze della cinematografia nazionale e internazionale, tra cui una serie di lezioni dedicate al cortometraggio. I corsi di svolgono presso la sede Aiace di Torino, in Galleria Subalpina 30.
Introduzione alla visione cinematograficaPer amare e conoscere meglio il cinema: la porta d'accesso a tutti i corsi Aiace. Nel corso saranno affrontati i seguenti argomenti:
- le origini del racconto cinematografico: dal "grado zero" del linguaggio del cinema alla sua prima maturità. Analisi di sequenze: dai film dei Lumière a Griffith;
- lo spazio dentro l'inquadratura: filmico e profilmico, ambiente e figure, luci e colori. Analisi di sequenze da film di Hitchcock, Welles, Visconti e da Via col vento;
- lo spazio dell'inquadratura: la scala dei piani, l'angolazione, il fuori campo, la soggettiva, i movimenti di macchina.
Analisi di sequenze da film di Bergman, Kubrick, Lang, Welles, Vidor;
- il montaggio: modelli e forme di montaggio. Connotazione e découpage. Il montaggio proibito: piano sequenza e profondità di campo. Analisi di sequenze da film di Hitchcock, Coppola, Ejzenstejn, Edwards, Mizoguchi;
- immagini e suoni: l'inquadratura audiovisiva: musiche, rumori, voci. Analisi di sequenze da film di Truffaut, Lubitsch, Kubrick, Scola, Tati.
Docenti: Michele Marangi, Umberto Mosca, Massimo Quaglia.
Frequenza: 5 incontri settimanali di due ore ciascuno, il martedì dalle 19 alle 21.
Inizio del corso: martedì 4 maggio.
Costo del corso: € 55, riservato ai soci Aiace.
Il regista venuto dal futuro. Il cinema di James Cameron prima di AvatarCosa si nasconde dietro ai primati di Avatar, la pellicola che da un lato ha conquistato la vetta della classifica relativa ai maggiori incassi dell’intera storia della settima arte e dall’altro sembra assolutamente destinata a segnare, a detta di molti spettatori una svolta epocale sul piano linguistico, una sorta di punto di non ritorno nella produzione, comunicazione e fruizione audiovisiva? Obiettivo del corso è di ripercorrere la filmografia di Cameron per (ri)scoprire la presenza di consapevoli scelte stilistiche sottese alla stupefacente e coinvolgente apparenza delle sue immagini. Indice inequivocabile di una dimensione autoriale dalla quale non è più consentito prescindere quando si analizza e si valuta l’insieme della sua opera.
Docente: Massimo Quaglia.
Frequenza: 5 incontri settimanali di due ore ciascuno, il martedì dalle 21 alle 23.
Inizio del corso: martedì 4 maggio.
Costo del corso: € 55, riservato ai soci Aiace.
Buon sangue non mente. Vampiri sullo schermo, una magnifica ossessioneBen oltre i confini dell’horror o del fantasy, il vampiro si connota come uno degli eroi letterari che meglio esprime il Romanticismo ottocentesco, secolo in cui nasce nelle pagine di Polidori, Le Fanu e Stoker. Il cinema coglie subito e rafforza lo straordinario potenziale estetico e narrativo di questa creatura, costretta a vivere in eterno reiterando dolore e piacere, come testimoniano le regie di grandi autori e le interpretazioni di attori diventati immortali grazie ai personaggi vampireschi. Attraverso cinque tappe dedicate a una particolare rielaborazione del “mostro romantico”, il corso è un invito alla visione oltre gli steccati di genere e di gusto, per indagare la profondità e il fascino di un mito sempre attuale, che sfugge a ogni classificazione.
Docente: Michele Marangi.
Frequenza: 5 incontri settimanali di due ore ciascuno, il lunedì dalle 21 alle 23.
Inizio del corso: lunedì 17 maggio.
Costo del corso: € 55, riservato ai soci Aiace.
Un nuovo modo di vivere le immagini. Il "corto" italiano: film, teorie, storia Sono molti coloro che ritengono le forme brevi una delle componenti essenziali di un sistema avanzato dei media e l'altra faccia del Grande Cinema. Un film è un film, breve o lungo che sia, sosteneva Rohmer, uno di quelli che per tutta la vita ha frequentato il territorio del corto. Gli anni Ottanta hanno segnato un'altra svolta. Una più forte coscienza del ruolo del corto ha imposto una diversa nozione del tempo e della durata, delle forme e dei formati, nuovi approcci e sfide comunicative. Il "corto" è la short story, cioè il racconto, ma è anche videoart, animazione, documentario, videoclip, intervalli e via elencando. Da questo mondo è venuto un originale immaginario. Lì si è espressa una sensibilità altra. Che ha fatto del corto il genere più moderno, quello forse più in salute, oltre che quello più alla moda. Affascina la libertà che il corto permette, ma è una libertà che, sosteneva Calvino, esige ad un tempo leggerezza e perentorietà linguistica. Quella del corto italiano è una storia ricca di suggestioni in termini di opere e di poetiche, di autori e di teorie. Infine, quella del corto è la storia di un cinema tra i più inquieti e necessari: non specchio, ma sismografo di ciò che si muove.
Docente: Gianni Volpi.
Frequenza: 5 incontri settimanali di due ore ciascuno, il lunedì dalle 19 alle 21.
Inizio del corso: lunedì 3 maggio.
Costo del corso: € 55, riservato ai soci Aiace.
Knockin’ on Heaven’s Door. L’America al crepuscolo nei film di Sam PeckinpahSin dalle prime regie la carriera di Peckinpah è caratterizzata da forti contrasti con i produttori per il controllo finale delle sue opere. Alla base di queste battaglie c’è la rivendicazione della piena autonomia artistica del regista, resa ancora più estrema dall’adesione a una poetica della frontiera basata su un estremo individualismo e su una vena anarcoide. È in questo scenario culturale che trovano l’ambiente più consono temi essenziali quali il nesso tra la legge e la giustizia, la realizzazione del singolo in relazione alle regole sociali, i rapporti tra i sessi incentrati su principi di forza, una visione dell’amore legata al ricordo e alla nostalgia, i legami di amicizia, l’immagine della vecchiaia come occasione di riscatto. Tra il ‘69 e il ‘74, nell’arco di appena cinque anni, Peckinpah realizza ben sette film, tra cui i lavori presentati in questo corso, che rappresentano un’idea di cinema intimamente legato al paesaggio del Sud-Ovest degli Stati Uniti fino al confine col Messico, dove l’ambiente geografico diventa un personaggio decisivo all’interno del racconto. Viste consecutivamente, queste opere danno vita a un vero e proprio viaggio in quella parte del continente americano in cui l’intensità delle passioni si sposa con la scoperta di una cultura, della sua musica e dei suoi valori.
A dare lustro alle storie la presenza di volti simbolo del grande schermo, tra periodo classico e New Hollywood, come Steve McQueen e Ali MacGraw, William Holden e Ernest Borgnine, James Coburn e Kris Kristofferson, Jason Robards e Warren Oates, Ben Johnson ed Emilio Fernandez, Bob Dylan.
Docente: Umberto Mosca.
Frequenza: 5 incontri settimanali di due ore ciascuno, il mercoledì dalle 21 alle 23. I
nizio del corso: mercoledì 28 aprile.
Costo del corso: € 55, riservato ai soci Aiace.
Per maggiori informazioni: AIACE Torino, Galleria Subalpina 30 a Torino, telefono 011/538962, fax 011/542691, email
aiacetorino@aiacetorino.it, sito
www.aiacetorino.it.