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La facoltà si articola in numerosi corsi di laurea ubicati in sedi diverse:
-Fisica, chimica, chimica industriale, scienza dei materiali, scienze geologiche:
Via Valperga Caluso- Via Pietro Giuria.
In zona ci sono comode aule studio in Via Madama Cristina e in Via Giuria.
La mensa più vicina è in via Ormea angolo Via Galliari, raggiungibile a piedi
in circa 10 minuti, è aperta dalle 12,30 alle 13,45: anche se avete solo un'ora
di pausa pranzo potete farcela senza pregiudicare irrimediabilmente la vostra
digestione. -
Matematica, biologia, scienze naturali: Palazzo Campana, Via Carlo Alberto. C'è
un'aula studio al piano terra.
-Informatica. Centro Pier Della Francesca in Corso Svizzera.
Complessivamente, l'anno prossimo dovrebbero essere attivate 10 lauree di primo
livello che poi daranno accesso a 28 lauree specialistiche, quando la riforma
entrerà completamente a regime. Come si può vedere, il quadro della facoltà è
estremamente variegato e complesso. In generale, a parte biologia e informatica
che sono tradizionalmente le più gettonate, i problemi di affollamento non si
sa neppure che cosa siano. Gli aspiranti scienziati, anno dopo anno, latitano
sempre di più, oppure finiscono inquadrati nelle milizie del Politecnico. Chi
si iscrive a Scienze, dunque, deve dimenticarsi i racconti del fratello maggiore
costretto a seguire lezioni di Giurisprudenza col binocolo. Può capitare, invece,
di trovarsi in tre o quattro a sentire le disquisizioni di un demoralizzatissimo
docente. L'elevato rapporto docenti/studenti crea una situazione tutto sommato
buona per quanto riguarda la qualità della didattica e la possibilità di fruire
di alcuni servizi.
Ma perché iscriversi a Scienze?
In generale, vi consigliamo di farlo esclusivamente se siete interessati e in
una qualche misura "appassionati" della materia che vi accingete a studiare: l'impegno
richiesto, infatti, è notevole, sia perché i laboratori hanno frequenza obbligatoria
sia perché gli esami sono mediamente impegnativi. La vita degli studenti lavoratori
è mediamente molto difficile, anche perché la facoltà si ostina con grande lungimiranza
ad ignorarne l'esistenza. Il lato positivo è che si è molto ben seguiti dai docenti,
nei laboratori ci sono attrezzature e spazi adeguati al numero di studenti frequentanti
e infine cose come Erasmus o lavoro Part-time non sono affatto delle utopie. I
piani di studio riformati sembrano essere la ricerca di un compromesso tra le
"esigenze del mondo del lavoro" (chiamatele un po' come vi pare...) e la volontà
di divulgare cultura scientifica. In generale, potrete trovare nei diversi corsi
di studio sia indirizzi tecnologico-applicativi sia indirizzi più teorici e generalisti.
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