Le Topiche freudiane

Di Micaela Bonito.

Cosa sono le topiche. Contenuto e spiegazione delle topiche di Freud ed i punti di vista psichici

I METODI CLINICI

- Introduzione - Il metodo del colloquio clinico - Il metodo psicoanalitico

Il metodo psicoanalitico

Argomenti trattati:
Cenni sul fondatore - Studi sull’isteria - Il metodo delle "libere associazioni" - L’inconscio - I "punti di vista" psichici: le "topiche" freudiane - La "libido" - Il significato e la funzione del sogno - Eros e Thanatos - La psicopatologia della vita quotidiana: gli atti mancati - Il motto di spirito - Il significato dei sintomi - Transfert e controtransfert: significati e funzioni - La psicoanalisi come metodo scientifico: conclusioni


I "punti di vista" psichici: le "topiche" freudiane

Freud considera teoricamente la psiche ricorrendo a diverse modalità, a diversi "punti di vista":

a) il "punto di vista topico" ("I topica"): così detto perché viene utilizzata una metafora topografica nel descrivere la psiche come distinta in più (nella fattispecie, 3) "luoghi" psichici:

1 un "sistema psichico inconscio", costituito dai contenuti psichici non compresi nel campo attuale della coscienza: essi sono "dinamicamente" attivi, in quanto esercitano una pressione permanente volta ad ottenere l’accesso alla coscienza, ma incontrano forze contrarie (di "rimozione") che glielo vietano; riescono così ad esprimersi in genere soltanto attraverso dei "derivati": sintomi, sogni, paraprassi…
2 un "sistema psichico preconscio", costituito da contenuti psichici anch’essi non compresi nel campo attuale della coscienza, ma che possono essere facilmente resi consapevoli dal soggetto stesso senza necessità di trasformare il suo psichismo, quindi senza resistenza e aiuti esterni;
3 un "sistema psichico conscio", costituito dai contenuti psichici compresi, invece, nel campo attuale della coscienza.

b) il "punto di vista dinamico", che considera la psiche dalla prospettiva delle varie forze che in essa si esprimono e dei conflitti esistenti tra loro: quindi le diverse "pulsioni" e le "difese" operanti contro di esse.
L’inconscio viene così a coincidere con il "rimosso", cioè con tutti quei contenuti psichici (fantasie, pensieri, ricordi) legati alle pulsioni vissute come spiacevoli. Ovviamente, la "rimozione" è soltanto uno tra i possibili "meccanismi di difesa".

c) il "punto di vista economico", che concerne l’intensità, la quantità delle forze psichiche in gioco.
E’ in base a questo punto di vista che Freud ha tracciato la linea di demarcazione tra normalità e patologia in campo mentale: il criterio decisivo non è la qualità dei processi implicati – il tipo di forze psichiche – ma appunto la quantità relativa delle diverse forze, tra le quali non sussiste differenza qualitativa. Come dire che i conflitti inconsci sono gli stessi, ma nei nevrotici sono molto più intensi che negl'individui normali.

d) il "punto di vista strutturale" ("II topica", elaborato dopo il 1920), che rappresenta appunto la "struttura tripartita" dell’apparato psichico:

1 l’ "Es": completamente inconscio, è il serbatoio di tutte le pulsioni (sessuali, aggressive, autoconservative…) nella loro espressione psichica; tali contenuti pulsionali sono in parte ereditari o innati, in parte rimossi e acquisiti.
2 l’ "Io": è il mediatore tra le rivendicazioni dell’ Es, gl’imperativi del Super-io e le esigenze della realtà esterna: deve mediare i conflitti non soltanto tra Es e realtà, ma anche quelli tra Es e Super-io. L’ Io svolge inoltre funzioni coscienti attinenti al pensiero vigile (processi secondari, attenzione, percezione, giudizio, memoria…) ma non coincide con il sistema conscio: infatti esso svolge anche funzioni difensive in gran parte inconsce.
3 il "Super-io": in buona parte inconscio, svolge un ruolo assimilabile a quello di un giudice o di un censore nei confronti dell’ Io, e le funzioni attribuitegli sono la coscienza morale, l’autosservazione, la formazione di ideali. Esso si costituisce in parte per l’interiorizzazione dei divieti e delle richieste dei genitori, e in parte per proiezione delle pulsioni del soggetto ("autorità interiorizzata").