Prima prova maturità 2017: l'articolo di giornale

Di Marta Ferrucci.

Come svolgere la traccia dell'articolo di giornale alla prima prova di Maturità? Tutte le dritte per affrontare la tipologia B dei temi d'esame

ARTICOLO GIORNALE PRIMA PROVA, TRACCIA B

Alla prima prova di maturità 2017 vuoi testare le tue abilità da giornalista affrontando la traccia dell'articolo di giornale proposta dal Ministero dell'Istruzione? In questa guida troverai tutto quello che devi sapere per svolgere il tuo compito a partire dai documenti forniti dal Miur. Segui i nostri consigli, dall'impostazione fino alle stesura e correzione del tuo articolo, e preparati per bene a svolgere la tipologia B delle tracce della maturità 2017.

  1. Articolo di giornale: com’è fatta la traccia della tipologia B
  2. Prima prova: che cos’è l’articolo di giornale
  3. Caratteristiche dell’articolo di giornale
  4. Come scrivere l’articolo di giornale alla prima prova di maturità
    4.1. Come impostare l’articolo
    4.2. Come procedere

1. ARTICOLO DI GIORNALE: COM’È FATTA LA TRACCIA DELLA TIPOLOGIA B DELLA PRIMA PROVA

La prima cosa da sapere è che la traccia della tipologia B (che può essere svolta nella forma dell’articolo di giornale o in quella del saggio breve) ti fornisce ben quattro possibili argomenti tra cui puoi scegliere:

  • uno di ambito artistico-culturale
  • uno di ambito storico-politico
  • uno d’ambito socio-economico
  • uno d’ambito tecnico-scientifico

Ognuno di questi è corredato da una serie di materiali (ad esempio foto di dipinti, dati statistici, brani estratti da romanzi, articoli o saggi, poesie, grafici ecc.). Questi documenti sono le cosiddette “fonti”, cioè i testi dai quali dovrai prendere le informazioni utili da inserire nel tuo tema.
Una volta letti tutti gli argomenti proposti dal Miur, puoi scegliere di svolgere quello che ti piace di più e sul quale ti senti più ferrato.

2. PRIMA PROVA 2017: CHE COS’È L’ARTICOLO DI GIORNALE

Prima prova: articolo di giornale
Prima prova: articolo di giornale

Prima di passare allo sviluppo della traccia, chiariamo un po’di quale tipologia di scritto stiamo parlando.
L’articolo di giornale è un tipo di elaborato di lunghezza abbastanza ridotta (nella consegna del Miur è specificato che non deve superare le 4-5 colonne di metà foglio protocollo, cioè lo stesso limite imposto per il saggio breve).
Esistono diversi tipi di articolo:

  • Articolo di cronaca: ha lo scopo di informare i lettori su un fatto politico (cronaca politica), un delitto (cronaca nera), un evento mondano (cronaca rosa) o giudiziario (cronaca giudiziaria).
    Questo genere di articolo tende a fornire informazioni dettagliate, riferendo i fatti nel modo più oggettivo possibile, senza esprimere opinioni.
    Leggi un esempio di articolo di cronaca svolto
  • Articolo d’opinione: l’autore interpreta un fatto o un argomento ed espone la propria posizione a riguardo, argomentandola. In questo caso viene usato un linguaggio persuasivo, che ha cioè lo scopo di far riflettere chi legge convincendolo a supportare il punto di vista di chi scrive.
    Guarda un esempio di articolo d’opinione svolto
  • Articolo culturale: tratta di argomenti di ambito umanistico come arte, libri, filosofia e, a volte, anche di spettacolo. Di solito viene collocato in una sezione apposita di un giornale o di una rivista, oppure su fascicoli a parte.
    In questo tipo di articoli l’autore esprime la sua opinione o giudizio sull’argomento.
    Leggi un esempio di articolo culturale svolto
  • Articolo specialistico: normalmente è più lungo di un articolo di cronaca o d’opinione e approfondisce in maniera molto dettagliata un argomento, utilizzando un linguaggio tecnico. Gli articoli specialistici possono riguardare temi di economia, finanza, biologia, ecc.

3. CARATTERISTICHE DELL’ARTICOLO DI GIORNALE

L’articolo di giornale è costituito dalle seguenti parti:

Titolo: consiste in una frase breve e d’impatto, che riassume il contenuto del testo e attira l’attenzione dei lettori. Le tipologie più diffuse sono:

  • Titolo caldo: è più espressivo, cerca di suscitare emozioni e creare sensazione. Ad esempio: “Terribile incendio devasta il teatro Alfieri”.
  • Titolo freddo: quando ha solo funzione d’informare, riportando i fatti in modo oggettivo. Es: “Incendio distrugge il teatro Alfieri”.

Nei titoli di giornale è diffuso l’uso dell’ellissi, che consiste nell’omettere il verbo per creare una frase nominale (con predicato sottinteso). Un esempio di titolo con ellissi può essere: “Indagine della procura sul rogo del teatro Alfieri” (viene omesso “è stata aperta”).

Occhiello: è una frase posta sopra al titolo. Serve a introdurre l’argomento di cui parlerai. L’occhiello è una parte opzionale.

Sommario: è costituito da una o più frasi, scritte sotto il titolo, che hanno lo scopo di dare qualche informazione in più e di riassumere e chiarire ulteriormente il contenuto della notizia.
Così come l’occhiello, anche il sommario è una parte facoltativa.

Lead: è il cosiddetto “attacco”, ossia l’inizio dell’articolo. È una parte molto importante perché serve a catturare l’attenzione del lettore e a invogliarlo a proseguire nella lettura.
Il lead può essere di diversi tipi. Ad esempio si può usare:

  • l’enunciazione di un fatto o di una sua particolarità, oppure la descrizione di una situazione;
  • la dichiarazione di uno dei protagonisti o dei testimoni della vicenda;
  • una domanda. Serve a coinvolgere e ad aprire una riflessione sul tema.

La tradizione del giornalismo anglosassone ha diffuso la convenzione che all’interno del lead debbano essere esposte le cosiddette 5 W:

  • What: cos’è accaduto?
  • Who: chi è il protagonista della vicenda?
  • When: quando è avvenuto il fatto?
  • Where: dov’è successo?
  • Why: qual è il motivo per cui e successo?

A queste si aggiunge di solito anche un’altra informazione, cioè l’How (come si sono svolti i fatti).

Corpo centrale: è la parte più corposa dell’articolo, in cui viene approfondito il fatto o l’argomento centrale. Qui vengono inserite spesso le cosiddette informazioni di background, cioè i dati non essenziali per la notizia, ma che possono essere utili per inquadrare meglio la vicenda.
Negli articoli d’opinione, in questa sezione si espone la tesi e si può confutare l’antitesi (cioè la posizione opposta).

Conclusione: in cui si tirano le somme e il giornalista ribadisce la propria tesi. Di solito si termina un articolo con una fase ad effetto, o comunque con un finale incisivo.

4. COME SCRIVERE L’ARTICOLO DI GIORNALE ALLA PRIMA PROVA DI MATURITÀ 2017

Normalmente alla prima prova viene chiesto di comporre un articolo d’opinione, in cui lo studente deve approfondire l’argomento scelto e deve esporre il proprio punto di vista, motivandolo con riferimenti alle fonti fornite dal Miur nella traccia.
Quando ti troverai a svolgere la traccia, suddividi il lavoro in due momenti: il primo ti servirà a impostare il tema, mentre il secondo sarà dedicato alla scrittura e alla correzione.
Vediamo insieme come fare.

4.1. COME IMPOSTARE L’ARTICOLO

Prima di iniziare a scrivere è bene affrontare qualche passaggio di base che ti permetterà di crearti uno schema mentale per il tuo compito:

  • Leggi con molta attenzione la consegna della traccia. Devi aver ben chiaro qual è l’argomento che ti viene chiesto d’affrontare e quali sono gli aspetti sui quali porre l’attenzione.
  • Analizza le fonti che ti sono state date dal Miur. Con una penna o una matita sottolinea le informazioni importanti. Trova eventuali punti in comune o contrapposizioni tra i contenuti.
  • Crea una tua tesi: normalmente alla maturità il Miur richiede di approfondire il tema proposto, analizzando la tesi esposta nei documenti ed esponendo la tua opinione a riguardo.
    Quando hai finito di esaminare le fonti, quindi, prenditi un paio di minuti e rifletti: quale idea ti sei fatto? Cosa ne pensi tu? La risposta a queste domande sarà la tua tesi, che dovrai sostenere nello sviluppo del tuo articolo facendo riferimento in modo strategico alle fonti.
  • Prepara la scaletta. Sul foglio di brutta copia crea lo schema del tuo elaborato. Appunta in modo molto sintetico cosa scriverai nel lead, nel corpo centrale e nella conclusione.

4.2. COME PROCEDERE

Dopo aver posto le basi, passa alla stesura vera e propria del tuo compito:

  • Scegli la destinazione editoriale: pensa e indica su quale tipo di testata immagini che verrà pubblicato l’articolo: giornale a diffusione nazionale? Giornale scolastico? Rivista specialistica? Giornale online? Quotidiano a diffusione locale?
    Da questa scelta dipenderanno il tono e il linguaggio del tuo tema, perché quando scrivi devi ricordare sempre chi sono i potenziali lettori e qual è lo stile più adatto a loro.
  • Pensa ad un titolo provvisorio e appuntalo sul foglio.
  • Scrivi: nella parte introduttiva, in cui dai le informazioni sull’argomento, ti consigliamo di utilizzare un linguaggio più descrittivo. Puoi passare a un tono meno oggettivo nella parte in cui esprimi la tua tesi.
    Ricorda di adeguare il linguaggio alla destinazione editoriale e, quindi, al tuo pubblico immaginario. Per esempio, se scegli di scrivere per un giornale scolastico potrai usare un linguaggio più giovanile e diretto, mentre in una testata a diffusione nazionale dovrai usare un tono più formale, che però dev’essere sempre chiaro e di facile comprensione per i lettori.
    Ti suggeriamo di usare frasi semplici e abbastanza brevi, così renderai la lettura più scorrevole.
    Ultima cosa da non dimenticare mai: devi sempre citare le fonti dai cui prendi le informazioni.
  • Crea un titolo: quando hai finito, perfeziona il titolo e, se sono utili, scrivi anche un occhiello e un sommario.
  • Correggi: rileggi tutto il tuo tema per controllare se sintassi, grammatica e ortografia sono corrette, poi ricopia il tutto in bella copia e controlla una seconda volta.
    Se è tutto a posto puoi consegnare.