Ricorso Test Professioni Sanitarie: ammessi senza rifare il quiz

Di Valeria Roscioni.

Test ingresso Professioni Sanitarie: la violazione dell’anonimato scardina il numero chiuso. Tutto sulla sentenza del ricorso e sulle sue implicazioni

RICORSO PROFESSIONI SANITARIE: NUOVE AMMISSIONI. Mentre i ragazzi stanno ancora facendo i conti con le graduatorie e i risultati del Test di Professioni Sanitarie 2015, la macchina dei ricorsi non si ferma e il T.A.R. Lazio con l’Ordinanza n. 2835 ha sancito l’iscrizione in sovrannumero di 50 ricorrenti all’Università di Roma La Sapienza. Il ricorso, patrocinato dagli Avv. Michele Bonetti e Santi Delia, era stato intentato per via della violazione dell’anonimato avvenuta nel corso dello svolgimento della prova d’accesso in quanto presso l’ateneo non sono state rispettate le procedure che lo stesso Ministero aveva deciso di imporre.

Test Medicina 2015: cos'è la violazione dell'anonimato

TEST PROFESSIONI SANITARIE: NUOVE PROSPETTIVE PER I RICORSI. Si tratta di una decisione che arriva in un momento molto delicato in cui, soprattutto per quel che riguarda il test di Medicina 2015, si sta parlando molto proprio delle questioni riguardanti la violazione dell’anonimato. Questa pronuncia riguardante il test di Professioni Sanitarie, dunque, sembrerebbe avere un valore che va oltre le 50 ammissioni in sovrannumero. "Finalmente sono venute a galla tutte le irregolarità che si sono verificate durante il test, e il TAR è tornato indietro su un suo orientamento negativo, modificandolo” dichiara ancora il difensore dell’UdU. – ha dichiarato in merito l’Avvocato Bonetti - Il provvedimento dal punto di vista giurisprudenziale si presenta come particolarmente innovativo poiché, in virtù del principio del diritto allo studio costituzionalmente garantito, afferma che l’accoglimento del ricorso non potrà mai determinare l’annullamento della prova, ma solamente l’ammissione in sovrannumero dei ricorrenti senza necessità di rifare il test”.