Test Professioni Sanitarie: problemi con le graduatorie 2015?

Di Valeria Roscioni.

Graduatorie Test Professioni Sanitarie 2015 non valide? Ecco perché i criteri adottati da alcune università potrebbero non essere corretti

TEST PROFESSIONI SANITARIE 2015. Pericolo ricorsi in arrivo per i test di Professioni Sanitarie? Secondo quanto sostenuto dall’avvocato Francesco Leone sembrerebbe di sì nonostante nel corso dello svolgimento del quiz non si siano verificate, stando a quanto emerso fino ad ora, particolari irregolarità. Il rischio riguarderebbe solo alcune Università: quelle che per stilare la graduatoria hanno deciso di adottare il criterio per preferenze e non per punteggio.

Per ulteriori informazioni leggi: Test Professioni Sanitarie 2015: le graduatorie sono diverse

GRADUATORIE TEST PROFESSIONI SANITARIE 2015: CI SONO PROBLEMI? In questo caso, infatti, la graduatoria di Professioni Sanitarie darebbe più peso alle preferenze espresse dai candidati al momento dell’iscrizione che non al punteggio da loro ottenuto al test ingresso. Potrebbe così accadere che studenti che hanno totalizzato un punteggio alto al quiz di Professioni Sanitarie ma hanno richiesto di iscriversi a corsi con un numero di domande molto elevato non rientrino in questa tipologia di graduatoria che, invece, va a vantaggio di coloro che al momento dell’iscrizione alla prova hanno selezionato corsi meno richiesti. Stando a quanto sostenuto sul sito dell'Avvocato Leone questo metodo non sarebbe corretti perché “nelle procedure concorsuali il punteggio deve essere il criterio preponderante di ammissione dei candidati” dato che “ recenti ordinanze del Consiglio di Stato stabiliscono che i bandi in parola devono pur sempre rispettare il principio della prevalenza del punteggio nell’ambito di selezione dato e sono tutte volte a evidenziare, proprio quanto ai criteri dei bandi del test per Professioni sanitarie, che la mancata utilizzazione del maggior punteggio conseguito dai candidati nei corsi di laurea oggetto della scelta subordinata costituisce vizio della procedura (C.d.s., VI, ord. 2837 del 2 luglio 2014; ord. 2086 del 21 maggio 2014; ord. 839 del 26 febbraio 2014; anche il CGA aderisce a tale orientamento con l’ordinanza 511 del 13 ottobre 2014).” Al momento, però, non ci sono notizie riguardanti una pioggia di ricorsi per il test di Professioni Sanitarie 2015. Vi terremo aggiornati.

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