Test numero chiuso medicina: "Per prepararlo servono due anni"

Di Tommaso Caldarelli.

Intervista a delle studentesse di quarta liceo: "Se non iniziamo da adesso non entriamo"

Test numero chiuso medicina: gli studenti li stanno preparando con un anno di anticipo. Martedì prossimo le università apriranno i battenti per accogliere gli alunni che tentano la prova di ingresso per le facoltà ad accesso programmato. Ci sono però degli studenti che, pur preparandosi per il test, non si presenteranno, martedì, davanti agli atenei.

PREPARATI AL TEST: Le prove per Medicina

CON UN ANNO DI ANTICIPO - Sono gli studenti di quarta superiore che, con più di un anno di rincorsa, stanno già preparandosi alle prove d'ingresso. Abbiamo contattato e intervistato su Facebook alcune studentesse di un liceo romano che ci hanno spiegato i motivi per cui hanno scelto di impiegare parte del loro tempo a prepararsi per quiz e test. "La ritengo una condizione necessaria ma non sufficiente per passare il test", dice una di loro; "il mio liceo non ti prepara in modo adeguato al test, almeno la mia scuola, perciò appena ho capito questo ho iniziato a studiare per conto mio". Insomma, la voglia di entrare a medicina è tale e tanta che non si scende a compromessi.

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OK TEST AD APRILE - Sorprendentemente, le studentesse da noi intervistate promuovono a pieni voti sia il numero chiuso che i test ad aprile. "Credo che si tratti di un test ben ponderato per creare una classe di universitari più preparati, più reattivi e ricettivi nei confronti della facoltà e dunque che possano intraprendere un percorso con più facilità", ci dice una ragazza, che poi però aggiunge: "La meritocrazia e' importante oggigiorno ma se dei miseri 270 posti a disposizione 100 vengono destinati ai raccomandati e le richieste di passare sono altissime diventa pressapoco impossibile". Ok anche all'anticipo dei test ad aprile "in modo che non conti il voto di maturità. Anche i più scarsi al liceo devono avere lo stesso diritto degli altri", sebbene, aggiunge un'altra ragazza, sarebbe "ingiusto" non trovare il modo per valutare, comunque, il percorso scolastico delle superiori.