Test numero chiuso medicina 2014, irregolarità a Palermo

Di Tommaso Caldarelli.

Pare ci fossero smartphone in sala

Test numero chiuso medicina 2014, segnalate a Palermo nuove irregolarità: gli avvocati sono di nuovo mobilitati per capire se nel capoluogo siciliano si sono verificati episodi da approfondire. Si parla addirittura di smartphone che sarebbero circolati liberamente nelle aule del test, il che, come si capisce, sarebbe gravissimo: a riportare episodi di questo genere è uno degli avvocati di Palermo che stanno impostando i primi ricorsi.

PER APPROFONDIRE - Test medicina e irregolarità, parla il Miur

PROBLEMI A PALERMO - Le nuove polemiche vengono pubblicate da PalermoToday. Su alcuni gruppi Facebook, scrive il giornale, sono arrivate delle segnalazioni riguardo alcune irregolarità, potremmo dire, minori: "Nella mia aula ci si poteva sedere dove si voleva, nessuno controllava che si rispettassero i posti assegnati", ha scritto una studentessa su Facebook. "Non avete fatto caso che la busta che doveva garantire il nostro anonimato era trasparente? Appena inserivate il foglio compilato si poteva chiaramente leggere nome e codice del compito", scrive un'altra ragazza ancora su Facebook.

ATTENZIONE - Test medicina 2014, la prova è a rischio?

ANONIMATO E SMARTPHONE - L'avvocato Francesco Leone di Palermo afferma che quest'anno la mole di segnalazioni e di email arrivate al suo studio sarebbe superiore al normale: "E' come se quest'anno ci fossero state irregolarità particolarmente macroscopiche", afferma il legale. In particolare "ci si è ritrovati con schede anagrafiche, e carte d’identità, fatte tenere in bella mostra sui banchi proprio accanto al modulo risposte", e questa, se confermata, sarebbe una violazione grave del diritto di anonimato garantita ai candidati delle prove. Inoltre, dice ancora l'avvocato, "le segnalazioni più ricorrenti riguardano la presenza di smartphone in aula". Nel frattempo oggi a Bari l'Unione degli Universitari insieme all'avvocato Michele Bonetti terrà una conferenza stampa per spiegare i primi passi che porteranno al ricorso 2014.