Test numero chiuso: chiesto anche per Farmacia

Di Marta Ferrucci.

Nel D.D.L. di riforma delle attività professionali del farmacista è stato proposto di inserire il numero programmato anche per la Facoltà di farmacia: test numero chiuso in arrivo?

NUMERO PROGRAMMATO IN ARRIVO A FARMACIA?

Numero programmato in arrivo a Farmacia?
Numero programmato in arrivo a Farmacia? — Fonte: istock

Il 1 marzo 2017 è stato presentato il disegno di legge, n. 2717, relativo alle “Disposizioni in materia di attività professionali del farmacista". Il d.d.l. affronta una serie di temi tra i quali il trattamento economico-normativo riservato ai laureati non medici nelle specializzazioni di area sanitaria, le classi di insegnamento alle quali possono essere ammessi i laureati in Farmacia e Chimica e Tecnologie Farmaceutiche e, infine, l’accesso alle facoltà di Farmacia e C.T.F..
I Senatori Mandelli e D’ambrosio Lettieri, rispettivamente Presidente e VicePresidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, sono anche gli autori del disegno di legge che l'Unione degli Universitari definisce come un d.d.l. in cui sono presenti sia luci che ombre.

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Da un lato le luci, ovvero gli elementi positivi del decreto: il tema del trattamento economico-normativo riservato ai laureati non medici nelle specializzazioni di area sanitaria, proponendo l’equiparazione con quanto avviene per chi accede a tali specializzazioni dopo aver conseguito una laurea in Medicina e Chirurgia.
Allo stesso modo è positivo l’ampliamento delle classi di insegnamento alle quali possono essere ammessi i laureati in Farmacia e C.T.F., evitando discriminazioni tra lauree vecchio e nuovo ordinamento, così come previsto nell’articolo 14 del d.d.l.

COME CAMBIA L'ACCESSO A FARMACIA

Dall’altro lato i Senatori Mandelli e D’ambrosio Lettieri propongono all’articolo 15 una revisione della legge 264/1999, relativa a “Norme in materia di accessi ai corsi universitari”, proponendo l’estensione dell’accesso programmato nazionale anche alle facoltà di Farmacia e C.T.F.. Su questo L' UDU si dice profondamente contraria. I Senatori Mandelli e D’ambrosio Lettieri, ad oggi, sono rispettivamente Presidente e VicePresidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani: da sempre l'Unione degli Universitari ha denunciato le ingerenze degli Ordini nella definizione dell’accesso all’Università, ma questa volta - dichiara l'associazione - "è stato superato il limite". L'U.D.U. chiede che il d.d.l. si limiti a fare quanto definito nello stesso titolo: “Disposizioni in materia di attività professionali del farmacista” e non entri nel merito dell'accesso all'Università. Si chiede infatti che venga subito stralciato l’ultimo articolo, relativo all’accesso agli studi.