Test medicina, il modello francese divide gli studenti

Di Tommaso Caldarelli.

Alcuni sono preoccupati, altri entusiasti, tutti cercano informazioni

Il modello francese per le facoltà di medicina fa discutere gli studenti che hanno tentato il test a numero chiuso quest'anno e quelli che lo tenteranno l'anno prossimo. Alcuni di loro si dicono convinti dalla scelta del ministro Stefania Giannini che, come è ormai ufficialmente confermato, presenterà entro luglio un disegno di legge per cambiare radicalmente l'accesso alle facoltà a numero programmato; altri si dicono dubbiosi, altri ancora, semplicemente, ritengono di voler aspettare per vedere come andrà a finire.

LA NOTIZIA - Test medicina, arriva il modello francese

MODELLO FRANCESE MEDICINA, GLI STUDENTI CONTRARI - Su Facebook e sui social network gli studenti commentano liberamente le decisioni del ministro Giannini. Qualcuno si dice nettamente contrario all'ipotesi del modello francese: "Cari aspiranti medici il modello francese prevede un test di sbarramento alla fine del primo anno e la classifica viene fatta anche in base agli esami dati e ai voti, cari studentelli secondo voi chi avrà i voti più alti??", scrive, ironicamente, qualcuno, e qualcun altro insinua: "Con il modello francese basterà essere amico del figlio del primario per passare gli esami". Insomma, secondo gli studenti il modello francese favorirebbe il nepotismo più di quanto il sistema italiano già non faccia, e non sono pochi gli studenti che ironizzano dicendo che secondo la Giannini i futuri medici finirebbero per fare "lezione negli stadi", almeno i primi anni.

COME FUNZIONA - Ecco il modello francese

MODELLO FRANCESE MEDICINA, GLI STUDENTI A FAVORE - Non mancano però quelli che difendono le scelte della Giannini: "Certo che non va mai bene niente", dice qualcuno: "Prima c'era il test e giù lamentele perché i posti sono pochi, non era uno strumento equo di valutazione...adesso che finalmente lo hanno tolto, ancora vi lamentate? Almeno saremo valutati per la nostra attitudine a frequentare quella università e per i nostri voti". Qualcuno fa già il passo avanti e chiede "quale dovrebbe essere la media degli esami" necessaria per superare bene il test del secondo anno. "Sia lodata la Giannini", scrive addirittura qualcuno. Altri invitano alla calma: "Non sappiamo ancora nulla, nè se ci saranno test, nè se si baserà sulla media, sul numero di esami, quindi perché ve fasciate la testa prima di cadere per terra?"