Test Medicina, il Governo emana il blocca-ricorsi

Di Marta Ferrucci.

Test Medicina, l'Unione degli Universitari denuncia che il Governo lo scorso 23 settembre ha emanato una circolare che andrebbe a ledere i diritti degli studenti che hanno vinto i ricorsi di medicina

RICORSO TEST MEDICINA - E' diventata amara la vittoria delle 2.500 aspiranti matricole che dopo essere riuscite ad entrare nell'ambita Facoltà a seguito delle pronunce del TAR Lazio sui ricorsi dell’UDU - patrocinati dagli Avv. Michele Bonetti e Santi Delia - si sono imbattuti nella circolare 24070 del Miur che stabilisce di ‘sparpagliare’ i candidati presso le varie sedi universitarie.

Novità dallo studio Bonetti: Ricorso Medicina: cosa succede con la nota blocca ricorso

COSA E' SUCCESSO - Gli studenti che hanno vinto il ricorso al Tar e hanno tentato di iscriversi nell'ateneo presso il quale hanno svolto il test sono stati respinti dalle segreterie in virtù della circolare del Miur appena diffusa. La circolare andrebbe a chiedere alle segreterie di non immatricolare gli studenti che arrivano con la pendenza del Tar. Lo scopo è ridistribuire i vincitori del ricorso anche se non sono chiari i criteri in base ai quali questo andrebbe fatto. In questo momento le iscrizioni degli studenti in sovrannumero sono bloccate: la circolare impedisce di dare seguito alla sentenza del Tar e gli studenti si rivolgono all'UDU per capire come muoversi. il commento dell'Avv. Bonetti sulla circolare blocca ricorsi.

Test Medicina e circolare blocca-ricorsi: ecco quando non preoccuparsi

LA NOTA BLOCCA RICORSI - Una decisione che secondo l'UDU andrebbe a ledere i diritti degli studenti che potrebbero vedersi assegnare sedi lontano da casa con conseguenti spese che non tutti sono in grado di affrontare.

Secondo l'associazione studentesca, dunque, il Miur avrebbe emanato un vero e proprio "blocca ricorsi": “Si tratta di un provvedimento altamente lesivo dei diritti degli studenti" - ha dichiarato Gianluca Scuccimarra, coordinatore nazionale dell’Unione degli Universitari - "è gravissimo che ancora una volta anziché affrontare e risolvere il grave problema dell’accesso si faccia uso di ‘scorciatoie’ altrettanto dannose per migliaia di studentesse e studenti che si trovano impossibilitati a costruire il proprio futuro.

Il Ministero e la classe politica italiana devono farsi carico una volta per tutte di quello che è diventato un problema sociale dei ragazzi e delle loro famiglie, facendo immediatamente una riforma del sistema dell’accesso all’Università coinvolgendo in tale revisione prima di tutto noi studenti che in prima persona viviamo l’Università tutti i giorni
.”

RICORSO, ANCHE LA NOTA SARA' IMPUGNATA - L’Avv. Michele Bonetti: “Impugneremo la nota ministeriale nuovamente dinanzi al Tar del Lazio, che non tiene conto del fatto che molti ricorrenti dei Maxi ricorsi UDU non hanno i mezzi per studiare lontano da casa. Un provvedimento del genere, senza essere accompagnato da un adeguato sistema di borse di studio, rappresenta un modo per eludere i provvedimenti dei Giudici. Chiederemo un nuovo provvedimento al Tar per evitare che gli studenti, dopo aver pagato le tasse e iniziato le lezioni, possano essere spostati magari da Bari a Sassari”.