Test medicina, Giannini: debolezza strutturale

Di Chiara Casalin.

Il Ministro Giannini parla del test di medicina e dei cambiamenti necessari. Ecco le ultime dichiarazioni del ministro

TEST MEDICINA – Pochi giorni fa il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini ha confermato che il test di medicina 2015 ci sarà, e anche quest’anno quindi gli studenti dovranno confrontarsi con una prova di ingresso che, se le cose rimarranno come l'anno scorso, probabilmente si terrà ad aprile. La riforma vera e propria del test invece viene rinviata al 2016. Mentre gi aspiranti medicina aspettano di scoprire le date del test di ingresso a medicina 2015, il Ministro Giannini è tornata a parlare dei cambiamenti necessari riguardo alle modalità di accesso alle facoltà di medicina; cambaimenti che potrebbero essere introdotti con la riforma a partire dal 2016.

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TEST INGRESSO MEDICINA - Il Ministro infatti ha scritto una lettera al Mattino, nella quale parla dei problemi riscontrati con i test di ingresso a medicina dell’anno scorso, ma anche del concorso per l’ingresso alle scuole di specializzazione. In entrambi i test, infatti, ci sono state irregolarità che hanno portato a ricorsi, senza contare il fatto che si sono presentati alle prove molti più candidati dei posti disponibili. E proprio su questo la Giannini ha dichiarato: "Si tratta, è evidente, di una debolezza strutturale che riguarda tutta la filiera formativa dei futuri medici”.

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TEST MEDICINA, MINISTRO GIANNINI - Per il ministro bisogna ripensare tutto il processo formativo, iniziando da un maggiore orientamento già durante l’ultimo anno delle superiori. In secondo luogo occorre rivisitare le modalità di accesso ai corsi di laurea in medicina. Per la Giannini infatti “l'accesso al corso di laurea non può essere un flash mob di sessanta minuti prima dell'inizio dell'anno accademico senza alcuna preparazione specifica. Meglio sarebbe un sistema inizialmente più aperto, che permetta di monitorare tutti gli aspiranti medici lungo tutto il primo anno di corso".
Il ministro torna quindi a parlare della selezione dopo un anno, ma con quali modalità? Secondo la Giannini occorrerebbe selezionare i candidati idonei a proseguire il percorso di studi in medicina tramite “una prova conclusiva nazionale".

Insomma, secondo quanto scritto dalla Giannini, sembrerebbe che in futuro il test nazionale sarà spostato al termine del primo anno. Certo è che occorrerebbe comunque garantire delle modalità di svolgimento della prova regolari, per evitare anche in questo caso una marea di ricorsi.