Test medicina 2016: come segnalare le irregolarità

Di Chiara Casalin.

Unione degli Universitari lancia la “Guida al test sicuro”: ecco cosa fare in caso si notino delle irregolarità durante il test di medicina 2016

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TEST MEDICINA 2016

Anche quest’anno con l’avvicinarsi del test di medicina si inizia già a parlare di possibili ricorsi. Sia nel 2014 che nel 2015, infatti, diversi studenti hanno fatto ricorso per irregolarità riscontrate durante lo svolgimento della prova d’ammissione, quindi già in questi giorni molti candidati sono in allerta. Durante i test anche i sindacati studenteschi Unione degli Universitari e Rete degli studenti medi sorveglieranno la situazione, pronti a raccogliere le segnalazioni degli studenti.


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IRREGOLARITA’ E RICORSI

Per aiutare i ragazzi a capire se il test di medicina 2016 si sta svolgendo in modo regolare, UDU e Rete degli Studenti hanno diffuso una pratica “Guida al test sicuro” (che potete scaricare qui), nel quale sono riportate tutte le cose a cui bisogna fare attenzione il giorno della prova.
In un comunicato stampa diffuso dai due sindacati si legge: “A partire dal 6 settembre e continuando durante tutti i Test, anche quest’anno saremo presenti all’ingresso delle Università per distribuire la nostra Guida al Test sicuro: al suo interno è indicato tutto ciò che deve accadere per far si che il test si svolga in maniera regolare, evitando quindi che prove inique e fallaci vadano a condizionare il futuro di studenti già pesantemente danneggiati da questo sistema di accesso. Siamo poi pronti a raccogliere ogni segnalazione di irregolarità al nostro indirizzo mail: ricorsi@unionedegliuniversitari.it

Elisa Marchetti, coordinatrice nazionale dell’Unione degli Universitari, è tornata poi a parlare della necessità di cambiare il sistema di accesso e ha dichiarato che UDU è già pronta ad affrontare la questione di petto: “Dopo le nostre importanti vittorie degli anni scorsi, ottenute grazie ai ricorsi messi in campo con l’Avv. Michele Bonetti, ci saremmo aspettati che il MIUR desse continuità alle promesse fatte di revisione dell’attuale sistema di accesso e che finalmente si investisse nell’Università e si andasse verso il libero accesso, ma così non è stato. Anzi, i bandi sono ulteriormente peggiorati: a cominciare dalla diminuzione sostanziale dei posti disponibili (se ne perdono più di 1000) fino ad arrivare alla chiusura anticipata delle graduatorie, in concomitanza del termine del primo semestre, lasciando immaginare che questo comporterà un’ulteriore riduzione dei posti. È del tutto illogico, e su questo siamo pronti a dar battaglia sin da ora.”

Per leggere il comunicato stampa completo visità il sito di UDU.