Test Medicina 2015: l’avvocato Bonetti non si arrende

Di Valeria Roscioni.

Numero Chiuso Medicina 2015: date del test e nuove domande, Bonetti parla delle decisioni annunciate dal Ministro e da Faraone

TEST MEDICINA 2015: L’AVVOCATO BONETTI NON SI ARRENDE. Dopo le dichiarazioni di Stefania Giannini riguardanti le date del Test di Medicina 2015 e le nuove modalità di svolgimento e di preparazione, noi della redazione di Studenti.it abbiamo chiesto un parere all’Avvocato Michele Bonetti, il legale dell’U.D.U che quest’anno ha fatto sì che 7200 studenti che avevano provato il test d’accesso fossero ammessi in sovrannumero. Ecco cosa ci ha dichiarato a proposito delle intenzioni del Ministro e del Sottosegretario Faraone.

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TEST MEDICINA 2015: SI PREVEDONO RICORSI. Studenti.it: “Avv. Bonetti, nonostante centinaia di provvedimenti giudiziari, il numero chiuso sembra goda di buona salute. Il Ministro Giannini e il Sottosegretario Faraone hanno riferito alla Camera che il test ci sarà, con la modifica delle domande più attinenti al corso di laurea e con la preparazione dei candidati presso gli atenei. Continuano i ricorsi?
Avv. Bonetti: “Speravo in una riforma dell’accesso programmato, in un nuovo sistema che impedisse da un lato le illegalità, dall’altro i ricorsi. E’ evidente che si tratta di una pseudo - riforma, attuabile anche senza una legge e che proseguirà tutto in maniera identica; continueranno le scuole private e tutte le ulteriori forme di speculazione collegate ai test. E’ chiaro che tutti hanno interesse a non cambiare. Con le 7200 ammissioni sovrannumerarie di quest’anno e con le 2000 dello scorso anno, la programmazione è saltata ed è dunque già alla prova un sistema basato sulla selezione in corsa. Forse ci voleva più coraggio”.

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TEST MEDICINA 2015, NIENTE ABOLIZIONE: UN PESANTE DIETROFRONT. Studenti.it: “In un suo recente tweet si è indirettamente riferito alla posizione del Ministro Giannini e in particolare del Sottosegretario Faraone che sono tornati indietro rispetto all’annunciato sistema francese. Pensa che ci sarà un’ennesima inversione di rotta o che ormai non ci saranno più caballeros e rimarrà il test?”
Avv. Bonetti: "Il Sottosegretario Faraone ha dichiarato che il test si deve fare e che non può esserci il “todos caballeros”, pronunciando una frase che la storia attribuisce a Carlo V, re di Spagna, che, affacciato alla finestra del suo palazzo, per calmare la folla in tumulto, attribuì a tutti, a todos, il titolo di cavalieri, una onorificenza riservata a pochissimi. Non mi piace il significato che trapela per i nostri ragazzi. Tutti dobbiamo avere la possibilità di diventare Caballeros, non per sangue o investiture regali. Il Ministro è tornato indietro sui suoi passi ed ha espresso la linea dell’attuale maggioranza politica insieme al Sottosegretario Faraone, deludendo le aspettative di migliaia di studenti, giovani cittadini elettori, che continueranno ad essere esclusi dalle Università per un test e che non dimenticheranno facilmente a chi è imputabile il divieto all’accesso al sapere."

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