Test medicina 2014, le irregolarità che ci state segnalando

Di Tommaso Caldarelli.

Notizie e reclami da tutta Italia

Test medicina numero chiuso 2014, i nostri profili social sono pieni delle vostre segnalazioni di irregolarità riguardo le prove di accesso a numero programmato: da tutta Italia arrivano proteste e lamentele da parte di studenti, delle loro famiglie, da parte dei candidati che due giorni fa hanno tentato la prova di accesso alle facoltà di Medicina e Chirurgia. Nel frattempo, le associazioni stanno preparando i ricorsi.

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BOLOGNA E ROMA - Lucia ci scrive "salve, volevo chiedervi come fare per segnalare una grossa irregolarità che si è verificata durante il test di medicina svoltosi ieri: 8 aprile 2014 a Rimini per l'ateneo di Bologna". Da Roma Marilisa ci racconta: "Nella mia aula il test è iniziato circa 12 minuti dopo il resto d'Italia perchè era sparita una busta con dentro il compito, i 12 minuti di ritardo sono terminati non perchè la busta magicamente è uscita fuori ma, semplicemente perchè alla commissione non andava probabilmente di andare oltre la situazione e come minimo denunciare". Ancora da Roma, Michela ci dice: "I commissari hanno iniziato a chiamare i candidati in attesa apparentemente in ordine alfabetico. In realtà, all'interno di una serie di cognomi con la stessa iniziale, venivano inseriti altri cognomi con iniziali diverse. Arrivati alla lettera P, io attendevo di essere chiamata insieme ad altri candidati. Invece hanno iniziato a saltare da una lettera all'altra, chiamando la R e la S. Ho chiesto informazioni è la risposta è stata "stiamo assegnando i posti". Questo comportamento, ci dice, l'ha fatta insospettire.

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DA NAPOLI - "Dopo aver consegnato il documento personale e aver ricevuto i plichi, a me e ad altri tre candidati è stato detto che non c'erano abbastanza posti. Io, attonita, ho chiesto come fare per svolgere la prova e mi è stata assegnata una postazione priva di banco, con il solo ausilio della sedia", continua la ragazza: nonostante le sue proteste, nulla sarebbe mutato e la commissione le avrebbe consigliato di sedersi perché la prova sarebbe iniziata di lì a poco. "Non sapendo dove andare, alla fine io e un'altra candidata abbiamo dovuto svolgere l'intera prova con i plichi e i relativi fogli sulle gambe. Senza un banco a disposizione ho avuto grandi difficoltà" a fare il test, ci dice. Da Napoli, oltre alla storia della busta fotografata nella spazzatura, arriva questa segnalazione: uno studente ci dice di essere stato "accompagnato al banco in cui effettuare il test" da un addetto dell'Università. Genni si chiede: "Che ci vuole a mettere 2 ragazzi vicino, magari uno laureato in bioloogia o chimica, il quale passa il compito?".