Test Invalsi, gli autori delle prove 2017

Di Marta Ferrucci.

Chi fa le domande delle prove Invalsi? Ecco chi c'è dietro la realizzazione dei quesiti di italiano e matematica somministrati agli studenti delle scuole superiori

DOMANDE E RISPOSTE PROVE INVALSI 2017

Prove Invalsi, ecco chi le fa
Prove Invalsi, ecco chi le fa — Fonte: istock

TEST INVALSI 2017: IL LIVE DELLA PROVA

Le prove Invalsi sono una cosa seria ma, soprattutto, molto lunga. Il processo di realizzazione dei fascicoli che vengono somministrati agli studenti dura dai 2 ai 3 anni e comincia con la produzione delle domande da parte degli autori.
Gli autori delle domande sono tutti insegnanti o dirigenti. La formulazione delle domande avviene sia individualmente che, soprattutto, in gruppi di autori. Nel processo di formulazione gli autori sono affiancati da esperti e per gli autori vengono organizzati periodicamente seminari di formazione.

LE SOLUZIONI ALLE PROVE INVALSI 2017

Con le domande prodotte dagli autori vengono preparati i fascicoli per il pretest. Le prove da pretestare sono assemblate da gruppi di lavoro, uno per ogni livello testato, composti da insegnanti, dirigenti, ricercatori, esperti INVALSI. I gruppi di lavoro procedono anche alla revisione linguistica e alla sistemazione grafica. Vengono pretestati diversi fascicoli per ogni livello.

DOMANDE MATEMATICA PROVE INVALSI 2017: sfoglia la gallery

PROVE INVALSI, PRIMA C'E' IL PRETEST

Il pretest è un elemento fondamentale della preparazione delle prove che serve per verificare che siano fatte bene e che servano allo scopo che si prefiggono. Per ogni livello viene individuato un campione rappresentativo di studenti a cui vengono somministrati i diversi fascicoli (che possono anche contenere varianti di formulazione della stessa domanda). I pretest vengono somministrati da operatori dell’INVALSI, nelle stesse condizioni previste per la prova.

I fascicoli compilati vengono raccolti e codificati. A partire dai fascicoli raccolti vengono definite le indicazioni per la correzione che saranno poi riportate nelle griglie di correzione.
I dati del pretest sono elaborati dal servizio statistico dell’INVALSI utilizzando i modelli statistici. I risultati del pretest sono studiati sia dal punto di vista statistico-misuratorio, sia dal punto di vista didattico.

Le prove che vengono somministrate nelle rilevazioni nazionali sono infine preparate da un gruppo di lavoro (unico per tutti i livelli per garantire la continuità verticale tra le prove) che, in base ai Risultati del pretest, procede eventualmente a un’ultima sistemazione della formulazione delle domande e cura l’equilibrio definitivo (dal punto di vista degli ambiti di contenuto, delle dimensioni e del livello di difficoltà delle domande) del fascicolo nel suo complesso. Se le modifiche da apportare alle domande in base al pretest sono importanti, per tali domande si procede a un secondo pretest e dunque esse non entrano a far parte del fascicolo definitivo per quell’anno.