Tema svolto sull'immigrazione

Di Barbara Leone.

Da secoli le popolazioni del mondo decidono di lasciare la propria terra per spostarsi in altri paesi alla ricerca di migliori condizioni di vita e questo fenomeno, spesso anche clandestino, aumenta sempre di più. Come conseguenza della sua posizione geografica l'Italia negli ultimi anni è stata sempre più coinvolta in questo fenomeno, in continua crescita a causa delle guerre e delle epidemie e dai risvolti spesso drammatici

SPECIALE SCUOLA 2017/2018

|Calendario scolastico| Temi di Italiano svolti

TEMA SVOLTO SULL'IMMIGRAZIONE
Fra i tanti avvenimenti che hanno caratterizzato la storia, uno dei più importanti è sicuramente l’immigrazione. I motivi per cui le persone decidono di trasferirsi in un paese straniero sono molteplici: religione, politica, situazione economica. Fin dalla preistoria gli uomini hanno iniziato a spostarsi da un territorio all'altro in cerca di cibo e di un posto più accogliente per vivere. Tra il 1870 ed il 1970, circa 27 milioni di italiani hanno deciso di lasciare l’Italia per andare a vivere all’estero, trasferendosi soprattutto in America latina e Stati Uniti.
Tema svolto sul razzismo, tra superiorità e inferiorità delle razze

Tema svolto sull'immigrazione
Tema svolto sull'immigrazione

PROBLEMA DELL'IMMIGRAZIONE
L’immigrazione è un fenomeno che ha caratterizzato la formazione dei popoli, spesso influenzandone la politica sociale ed economica. Negli ultimi decenni si è assistito ad un forte aumento dell’immigrazione nel mondo, perché ai classici emigranti si sono aggiunte le persone che chiedono asilo politico e protezione, fuggendo dai Paesi devastati dalla guerra. Oggi l’Italia è preoccupata per gli sbarchi clandestini di extra-comunitari che arrivano nella penisola per cercare lavoro. Spesso infatti l'immigrato viene considerato come una persona di cui è meglio non fidarsi.
Tema sull'immigrazione in Europa

IMMIGRAZIONE CLANDESTINA
Il fenomeno dell'immigrazione clandestina è riconducibile per lo più al differente grado di benessere tra stati in via di sviluppo e stati sviluppati. In continuazione infatti clandestini disperati, che non hanno nulla da perdere, provenienti da Europa Orientale, Nord Africa, Europa Occidentale, Africa Subsahariana, America Latina, America Settentrionale o da altri paesi, si imbarcano su decrepite imbarcazioni che li porteranno non si sa dove, verso quella che credono la salvezza. Molti di questi immigrati giungono sulle coste italiane con ogni mezzo disponibile, sopportando fatiche bestiali e molto spesso rischiando anche di morire durante il “viaggio della speranza” e tutto per trovare “l’Eldorado”.

Come scrivere un tema sull'immigrazione: la guida

Guarda anche i grafici che ti spiegano il fenomeno immigrazione:

IMMIGRAZIONE IN ITALIA
L’Italia, come tutto il mondo occidentale, è vista come una meta da raggiungere per trovare il benessere, ma purtroppo non è veramente questo ciò che spesso trovano una volta arrivati qui. Ci sono casi in cui è la criminalità organizzata internazionale a gestire l’ingresso clandestino. E questo rende il problema ancora più drammatico. La popolazione italiana è divisa in due sul fenomeno dell'immigrazione clandestina: da una parte ci sono quelli che vogliono che i clandestini siano rimandati nei loro paesi di origine; altri credono che sia meglio trattenerli nei centri di accoglienza, in quanto ritenterebbero l’impresa non appena possibile, affrontando rischi sempre maggiori.
Com'è organizzato il fenomeno immigrazione

IMMIGRAZIONE E RAZZISMO
In generale, comunque, si è ancora molto diffidenti rispetto ai “diversi” e non ci si ricorda che anche nella nostra storia è stato scritto un triste capitolo di immigrazione: come dimenticare le grandi navi o gli straripanti treni che partivano dal mezzogiorno per andare in America o in Europa o i migliaia di sventurati con le valigie di cartone pronti all'avventura? Gente che accettava umili lavori pur di sopravvivere: ora la storia si ripete con l’unica variante che i poveri del mondo, almeno in larga parte, non siamo noi.

Diverso” non deve diventare sinonimo di “inferiore” o “pericoloso”. Anzi, la diversità va sfruttata, conosciuta. Anche perché chi si considera diverso è un uomo come noi, con desideri, aspirazioni, capacità da esprimere. In un mondo in cui la "globalizzazione" è considerata di vitale importanza, non ci si può poi chiudere a riccio nei confronti dell'esterno.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE: