Tema sull'adolescenza

Tema sull'adolescenza A cura di Vincenzo Lisciani Petrini.

Tema sull'adolescenza: ecco tutti i consigli per scriverne uno personale, originale e che sappia convincere i professori

1Fase 0 – Brainstorming

L'adolescenza
L'adolescenza — Fonte: istock

Un tema sull’adolescenza è sempre una bella sfida perché riguarda tutto ciò che stai vivendo e il modo in cui riesci a percepirlo e a dargli un senso: devi evincere da te, e osservando i tuoi coetanei, alcune riflessioni sulla natura dell’adolescenza, sulle problematiche e sui sogni che le appartengono. Fissa nella mente delle immagini da cui iniziare. Italo Calvino, infatti, diceva che molti dei suoi romanzi partivano da una semplice idea, da un’immagine. Qual è l’immagine (o le immagini) che associ subito all’adolescenza? Prendi un bel foglio di brutta copia e comincia a elencarle: attingi dalla tua vita o dai racconti dei tuoi amici, o da qualsiasi cosa ritieni opportuna. Poi rifletti bene. Pensa ai primi baci e alle prime sigarette, le prime birre in giro; pensa al corpo che si trasforma, pensa alla fragilità, alle discussioni con gli adulti, ai segreti che ti piace tenere.  

Ci sono poi i litigi a casa e le grandi amicizie, i primi amori e i primi problemi seri che sembrano insormontabili. Pensa al semplice fatto che per la prima volta ci si preoccupa davvero di piacere agli altri, mentre prima non era così: cerchi di piacere e per farlo devi adattarti sacrificando qualcosa di te (pensa solo al modo in cui ti vesti, che adesso diventa anche un modo di esprimere la tua personalità). Adesso ti ribelli più spesso ai tuoi genitori, facendo spesso l’esatto opposto di quello che dicono. Cambia anche il tuo modo di esprimerti. Improvvisamente tante certezze prima indiscutibili, adesso ti sembrano fasulle. I tuoi problemi sembrano giganti e l’infanzia è un pesante involucro di cui liberarsi. Alcuni dolori nel profondo del tuo cuore, ti travolgono: ne soffri in silenzio, sperando che qualcuno si accorga di te e si avvicini. 

2Fase 1 – Lettura di documenti forniti dal docente o ricerca su internet

L'adolescenza e il nuovo rapporto con il corpo
L'adolescenza e il nuovo rapporto con il corpo — Fonte: istock

Adesso che hai delle immagini da cui partire, comincia ad analizzare a mente lucida quello che ne è venuto fuori. Ti do qualche tema che possa aiutarti. Durante l’adolescenza, il corpo si trasforma. Mi piacerebbe tu leggessi per intero questo racconto di David Foster Wallace, Per sempre lassù, di cui ti propongo solo qualche piccolo stralcio. Lo scrittore americano descrive la trasformazione del corpo nella prima adolescenza:   

Buon Compleanno. È il tredicesimo ed è importante. Forse è la tua prima giornata davvero pubblica. Il tuo tredicesimo compleanno dà agli altri l’occasione di accorgersi che ti stanno succedendo cose davvero importanti.
E te ne sono successe di cose nell’ultimo mezzo anno. Ora hai sette peli sotto l’ascella sinistra. Dodici sotto la destra. Dure pericolose spirali di friabili peli neri. Peli croccanti, animaleschi. Ora nelle parti basse i duri peli arricciati sono tanti che non riesci a tenere il conto. Altre cose. La voce è piena e stridula, e passa senza preavviso da un’ottava e all’altra. La faccia ha cominciato a farsi lucida quando non la lavi. (David Foster Wallace, Per sempre lassù, in Brevi interviste con uomini schifosi, Einaudi, p. 8).  

Il corpo si trasforma: si diventa uomini e donne a tutti gli effetti. Si scopre la propria sessualità, un universo prima abitato da strane leggende metropolitane, con tante zone d’ombra. Il cambiamento è quasi traumatico, certo improvviso, e apre curiosità sempre maggiori e interrogativi difficili: «Sex is something I just don’t understand. I swear to God I don’t», diceva Holden Caulfield, spiazzato dalla contraddizione di avere un corpo già adulto ma un’anima infantile. E Gene Wilder, grande attore e regista, disse: «L’adolescenza è quell’età in cui i ragazzi non sanno se continuare a picchiare le ragazze o cominciare a baciarle». Anche questo, se sai essere delicato, può essere uno degli argomenti da cui puoi inquadrare l’adolescenza nel tuo tema. Passiamo adesso a Giacomo Leopardi, innamoratissimo della giovinezza, che rievocava sempre nelle sue opere. Ecco una sua riflessione:   

«Cosa odiosissima è il parlar molto di se. Ma i giovani, quanto sono più di natura viva, e di spirito superiore alla mediocrità, meno sanno guardarsi da questo vizio: e parlano delle cose proprie con un candore estremo, credendo per certissimo che chi li ode le curi poco meno che le curano essi. E così facendo, sono perdonati; non tanto a contemplazione dell’inesperienza, ma perché è manifesto il bisogno che hanno d’aiuto, di consiglio e di qualche sfogo di parole alle passioni onde è tempestosa la loro età. Ed anco pare riconosciuto generalmente che ai giovani si appartenga una specie di diritto di volere il mondo occupato nei pensieri loro», (Pensieri e detti memorabili, n. XL, Newton & co., p. 52).   

L'adolescenza e il rapporto con la solitudine
L'adolescenza e il rapporto con la solitudine — Fonte: istock

Leopardi sottolinea il fatto che nell’adolescenza si ha un grande bisogno di parlare, di sfogarsi, di trovare conforto e comprensione: l’adolescente chiede di essere considerato dagli adulti; il suo mondo diventa tutto il mondo. Ogni esperienza è vissuta senza filtri, in pieno. Inoltre l’adolescente si sente incompleto e ha paura di non farcela a colmare quel vuoto. «Alle volte uno si sente incompleto ed è soltanto giovane», scrive Italo Calvino ne Il visconte dimezzato. E ne Il cavaliere inesistente: «Anche ad essere s’impara…». Si è sempre sulla via di scoprire sé stessi sia nella solitudine, sia in relazione con gli altri. Facciamo adesso un salto: prendi in esame un altro aspetto del tema adolescenza, ossia la solitudine. Durante l’adolescenza si ha un rapporto particolare con la solitudine. Ti risulta? Forse sì. Torniamo allora a David Foster Wallace e al compleanno del tredicenne:     

I festeggiamenti sono per stasera. Oggi pomeriggio, giorno del tuo compleanno, hai chiesto di venire in piscina. Ci volevi venire da solo, ma un compleanno va trascorso in famiglia, la tua famiglia vuole stare con te. È una bella cosa, e tu non sai dire perché ci volevi venire da solo, e in fondo in realtà non ci volevi venire da solo, perciò loro sono qui. (Per sempre lassù, cit., pp. 9-10)  

Mutazione del corpo, insicurezze e desiderio di essere amati, continui cambi di umore, cambio delle proprie certezze, solitudine e necessità di essere in gruppo con gli altri. Insomma, un bel casino, eh? Adesso hai del materiale per cominciare a fare un tema più che discreto. 

3Fase 2 – La scaletta

Lo so: ormai la scaletta non si fa più… e poi tu sei capace di farne a meno. Eppure una scaletta serve sempre. Hai il tuo bel fogliaccio di brutta a fianco, dove hai preso appunti e gettato frasi e pensieri apparentemente a casaccio. Adesso devi utilizzarlo. Te ne suggerisco una:  

  1. Introduzione.
  2. Esponi l’argomento centrale del tuo tema, ovvero l'adolescenza.
  3. Esplora i diversi aspetti dell’adolescenza (sopraelencati), nell’ordine che ritieni più efficace, facendo esempi e soffermandoti su qualche esperienza personale (senza allungare troppo però!).
  4. Proponi una tua visione generale dell’adolescenza, per assurdo anche riassumibile in una frase.
  5. Concludi, sempre lasciando intendere che non hai detto tutto quello che sapevi, ma che, per il momento, basta così. 

4Fase 3 – La stesura

4.1Introduzione

L'adolescenza e il rapporto con i genitori
L'adolescenza e il rapporto con i genitori — Fonte: istock

Bene, cominciamo a scrivere e partiamo proprio dall’immagine che hai scelto nel brainstorming, quel fermo immagine che rappresenta, in sintesi estrema, la tua visione del tema dell’adolescenza. Non so: descrivi un gruppo di ragazzi appoggiati a un muretto che ridono e scherzano, magari fumano. Sono loro il mondo di cui devi parlare: è un mondo concreto. Avvicinati lentamente con la tua immaginazione: un approccio descrittivo è molto indicato per i temi espositivi, come questo. Devi far entrare il letto in quell’immagine. A cosa stanno pensando questi ragazzi? Come si sentono? Cosa si dicono? Descrivi. Dopodiché hai un assist per cominciare a presentare l’adolescenza. Viceversa, puoi essere più scolastico: parti dall’etimologia e proponi delle tue definizioni: le spiegherai nel seguito del tema. Cambia la prospettiva, ma va bene lo stesso. Dipende solo dai tuoi gusti.    

4.2Esponi l'argomento

Abbiamo in precedenza elencato i punti nevralgici dell’adolescenza: direi che in questa fase puoi fare una panoramica generale, senza soffermarti troppo su ciascuno semplicemente dando delle pennellate nette sui punti più importanti.

4.3Elaborazione dell’argomento

Come scrivere un tema sull'adolescenza
Come scrivere un tema sull'adolescenza — Fonte: istock

È il corpo del tuo tema sull'adolescenza, possiamo dire, quello in cui devi operare una maggiore attenzione. Intanto se hai dei documenti forniti dal docente, usali. Se non ti sono stati dati, cerca di attingere a quello che sai o a quello che ti ho proposto o su cui hai fatto una ricerca. Adesso sviluppa i punti dell’argomento che hai esposto in precedenza e ricordati di citare gli spunti critici, di commentarli, di farli vivere nella tua pagina. Quello che hai appuntato sul brainstorming ti è ancora utile: lì ci sono quei momenti che ritieni importanti da descrivere. Dopodiché, per non scivolare in un tema-sfogo personale, dal particolare delle tue esperienze cerca di passare al generale, confrontandoti anche con quanto vedi attorno a te. Cerca un equilibrio tra queste due prospettive. C’è poi un altro aspetto importante nel tessuto del tuo elaborato, che devi considerare: devi far sì che tutti i temi toccati siano ben collegati tra loro, in modo che il tuo tema non risulti un elenco rigido di punti, ma sia pulsante e vivo. Come si può fare? Devi usare bene i connettivi, quelle parole che aiutano a legare le frasi tra loro: «tuttavia», «ciononostante», «quindi», «dunque», «pertanto», etc.       

4.4Conclusione

Per le conclusioni, ti consiglio di tornare all’immagine con cui hai aperto il tema: per quanto non originalissima la cosiddetta ring composition ha sempre il suo fascino, e funziona. Fa capire al lettore che lungo tutto il percorso avevi sempre in mente quell’immagine a sorreggerti: da lei sei partita e a lei torni, ma rinnovandola dei contenuti che hai espresso.  

5Le guide per svolgere i temi

Devi svolgere altri temi? Di seguito trovi le guide di Studenti.it con tutti i consigli per sviluppare un elaborato che stupisca i professori: