Università: arrivano i tagli alla ricerca

Di Valeria Roscioni.

Tagli all’Istruzione: si risparmia su Scuola e Università. A rischio soprattutto la ricerca e le borse di studio. Gli studenti protestano

UNIVERSITA’: TAGLI ALLA RICERCA. La ricerca rischia di subire un taglio di circa 400 milioni di euro. Lo ha anticipato il Sole 24 ore e lo riporta in questi giorni anche Repubblica.it: il Ministreo dell’Istruzione deve diminuire le spese per un ammontare di circa un miliardo e mezzo perciò scuola e università subiranno dei tagli. Numeri sconfortanti ma non certi perché il piano universitario del Ministro Giannini arriverà ad ottobre e solo allora si sapranno con certezza quali sono le novità riguardanti il diritto allo studio e i finanziamenti agli atenei.

Tagli alla scuola, si risparmia sull'Esame di Stato: Maturità 2015, le novità più accreditate

TAGLI ALL’UNIVERSITA’: BORSE DI STUDIO A RISCHIO. A fare paura sono però bastate le bozze riguardanti i tagli all’Università dato che, come riporta Repubblica, si parla non solo dei suddetti tagli alla ricerca, ma anche di “un inasprimento dei criteri di merito e di quello anagrafico (fuori corso) per ottenere borse di studio”. Provvedimenti che hanno immediatamente scatenato le proteste degli studenti: "Così facciamo un enorme passo indietro rispetto a quanto previsto dal cosiddetto decreto " l'Istruzione riparte" firmato nell'autunno 2013 dal ministro Carrozza. Serve un rifinanziamento totale – ha dichiarato Alberto Campailla di Link - Pensare di cambiare il sistema formativo italiano continuando a togliere risorse economiche rappresenta lo svelamento degli slogan del presidente Renzi. Tagliare 400 milioni sulla ricerca non è la strategia politica di chi vuole investire sull'innovazione e sul futuro della nostra generazione, è solo il gioco delle tre carte".

TAGLI ALL’ISTRUZIONE: COSA DICE IL MINISTRO GIANNINI? Il Ministro però dei tagli all’università in generale, alla ricerca e alle borse di studio in particolare e alla scuola, non ha ancora parlato in maniera definitiva dato che se da una parte ha ammesso che si potrebbe ancora “agire su costi intermedi” per quel che riguarda la ricerca, ha anche dichiarato che togliere fondi a quest’ultima è "assolutamente in contrasto con questo governo che mette istruzione sì ma anche ricerca al centro dell'agenda politica".
La questione è quindi ancora decisamente aperta. Noi vi terremo aggiornati.