Il Tar del Lazio ha accolto la richiesta di alcuni studenti decretando che i professori di religione non possono partecipare agli scrutini come gli altri insegnanti, perché sarebbe discriminatorio nei confronti di chi sceglie di non frequentare l'ora di religione, dal momento che lo stato non dà la possibilità a tutti i cittadini di conseguire crediti formativi nelle proprie confessioni religione. Il Tar si è appellato quindi al principio di laicità dello stato: diverse le opinioni a riguardo, tra persone favorevoli e persone contrarie