Gli studenti delle scuole superiori e delle università si danno appuntamento per sabato 1° ottobre nelle piazze di tutta Italia per confrontarsi sulla scuola e l'università ideale
Diversi istituti in tutta Italia sono costretti a rifiutare le iscrizioni degli studenti perché non hanno insegnanti disponibili per formare nuove classi ed i sindacati sono pronti a presentare i ricorsi
"Bloccare il paese per sbloccare il futuro" è lo slogan con il quale gli studenti sono scesi in decine di piazze in tutta Italia. Coloratissimo il corteo romano dove i manifestanti si sono incontrati a Porta Pia. Il corteo è stato pacifico, tranne qualche attimo di tensione con la polizia durante l'occupazione dei binari alla stazione Termini
L'occasione è stato il convegno dell'Associazione Nazionale delle Mamme del 16 aprile a Padova
Appuntamento a Milano, Torino, Bologna e Napoli per confrontarsi sulla situazione attuale della scuola italiana e sulle proposte da sviluppare per migliorarla e garantire un futuro ai giovani. Di scuola si parlerà anche martedì 5 aprile su Studenti.it, in videochat con Bersani.
Secondo i dati raccolti da uno studio internazionale, l'Italia è al quartultimo posto nell'indice di gradimento della scuola da parte degli studenti tra gli 11 ed i 15 anni
Lorenzo Cherubini ha presentato il suo nuovo album nella fortezza di Girifalco, a Cortona, e si è lasciato intervistare dagli studenti con i quali ha parlato di lavoro, sentimenti e successo e, ancora una volta, di scuola pubblica.
Il Ministro difende Berlusconi, sulle cui dichiarazioni si è speculato troppo, e dichiara che per far funzionare la scuola pubblica i soldi vanno gestiti meglio. Secondo Mariastella Gelmini i prof vengono pagati poco perchè sono troppi, ci sono più bidelli che Carabinieri e finanziare le paritarie consente allo stato di risparmiare 5 miliardi di €.
La Rete della Conoscenza ha preparato 10 domande sulla scuola pubblica da rivolgere ai rappresentati del centro destra e del centro sinistra per fare maggiore chiarezza nell'attuale dibattito sulla scuola
Hanno lasciato il segno le ultime dichiarazioni del presidente del consiglio Silvio Berlusconi, che ha accusato senza mezzi termini la scuola pubblica di "inculcare principi che sono il contrario di quelli dei genitori". Lorenzo Jovanotti ha scritto una Lettera in difesa dell'istruzione pubblica. E tanti altri volti noti hanno aderito all'appello: da Roberto Vecchioni a Neri Marcorè, da Giulio Scarpati a Don Ciotti
Sul quotidiano L'Unità Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, ha pubblicato un editoriale a difesa della scuola pubblica. Anche per sua figlia ha fatto questa scelta perchè la scuola pubblica è importante come l’acqua che ti arriva al rubinetto
Alla fine del primo trimestre o quadrimestre sono parecchi gli studenti che si ritrovano con insufficienze che potrebbero compromettere l'intero anno scolastico e molte famiglie scelgono di trasferirli in istituti privati o paritari per evitare la bocciatura
Uno studio condotto da Bankitalia sostiene che l'aumento degli immigrati può portare ad un peggioramento della situazione della scuola pubblica italiana con lo spostamento di maggiori risorse verso la scuola privata: il tetto del 30% introdotto dalla Gelmini potrebbe far evitare questo pericolo?
L'Unione degli Studenti annuncia l'inizio del nuovo autunno caldo studentesco: questa mattina più di 150.000 studenti (secondo i dati dell'UdS) sono scesi in piazza in tutta Italia per protestare contro i tagli alla scuola
Il Ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha annunciato di voler introdurre un bonus finanziario per le scuole paritarie, in modo di offrire a tutti la possibilità di scegliere liberamente tra scuola pubblica e privata
Il 41% degli studenti è favorevole allo studio della religione a scuola, mentre il 31% ritiene che sia un'imposizione ingiusta. E molti ragazzi ritengono che sia giusto studiare a scuola tutte le religioni
Un ragazzo di 19 anni si è recato nella sua scuola ad Atene ed ha aperto il fuoco contro i compagni: ferito un ragazzo e due persone che in quel momento stavano lavorando nei pressi dell'istituto
Polemiche per le dichiarazioni del Ministro dell'Istruzione, che prima sostiene di voler organizzare corsi intensivi per i professori del Sud Italia e poi si riprende dicendo che le carenze nella scuola del Sud non dipendono dai docenti