I licei classici perdono alunni, mentre i nuovi licei linguistici sorridono: sono stati scelti da un grandissimo numero di studenti. Se nel 2009/2010 10 studenti su 100 avevano deciso di iscriversi al liceo classico, quest'anno saranno invece solo 7 su 100. Allo scientifico sembra essere stata apprezzata soprattutto l'opzione "scienze applicate", ovvero il corso senza latino, ma con più scienze e informatica. Per il liceo linguistico invece è un esplosione di preferenze
Non c'è ancora alcuna certezza sui programmi scolastici dell'anno prossimo e gli editori sono stati costretti a rischiare e a lavorare di fantasia. I programmi ufficiali dovevano essere resi noti lo scorso mese di ottobre, ma la decisione finale continua ad essere rinviata. Al momento le case editrici si stanno basando sulle bozze delle indicazioni nazionali per il sistema dei licei. In Polonia, dove c'è stata una riorganizzazione simile, agli editori è stato dato un preavviso di 18 mesi
La riforma modifica in modo radicale un impianto che risale alla legge Gentile del 1923 e partirà dal 2010. Meno sperimentazioni, meno cattedre, e più autonomia decisionale per le scuole sempre nei limiti dell'organico assegnato dal ministero