Si parla di una somma di circa 300 milioni di euro, il rifinanziamento abituale del Fondo unico per l'Università, ma per il momento non esiste nulla di scritto. La Gelmini fa prove di dialogo con i ricercatori che protestano. Lancia un vero e proprio appello. "Li invito a non interrompere la didattica". L'Unione degli Universitari rimane scettica: "Tanti spot mediatici servono a coprire il baratro dell'università italiana ormai sotto gli occhi di tutti"
Le proteste si stanno diffondendo e radicando in tante università di tutta Italia. Ma questa di Bologna è una svolta importante nelle mobilitazioni contro la riforma Gelmini. Non solo i ricercatori, ma anche i vertici di un ateneo hanno preso una posizione politica contro il governo. Lo chiedevano da mesi i ricercatori: missione compiuta. Pausa delle lezioni fino al 5 ottobre 2010
Persino nella facoltà di Medicina, solitamente restia a proteste e scioperi, i ricercatori universitari sono pronti a far sentire la loro voce: "Manterremo un solo insegnamento dei tanti corsi di cui siamo titolari", dicono. La sensazione è che le proteste siano soltanto all'inizio. Come confermato dalla rete 29aprile il movimento di protesta è ben radicato in tutta Italia
l'emendamento Ghizzoni al ddl sul Lavoro stabilisce che le risorse messe a disposizione dal pensionamento dei docenti più anziani servano ad assumere a tempo indeterminato i ricercatori precari