Da Milano a Cagliari, da Roma alla Sicilia: gli italiani indignati scaldano le piazze di tutto il Paese per protestare contro il sistema e contro la crisi globale. Studenti, pensionati, disoccupati, sottopagati uniti per dare forza a un cambiamento desiderato da tutti
Dopo il corteo romano del 3 novembre anche venerdì 4 novembre gli studenti sono scesi in piazza nonostante la pioggia battente, come a Torino, e nonostante i blocchi della polizia. Il prossimo appuntamento è per il 17 novembre
La ministra continua a invocare i finanziamenti necessari per sostenere le nuove leggi da lei proposte. Fondi che però ancora non arrivano. Intanto continuano le prosteste: domani corteo a Palermo
La Rete 29 Aprile sottolinea che la protesta dei ricercatori si esprime ormai da tempo con la indisponibilità a svolgere compiti didattici non obbligatori e non previsti dalle mansioni definite dalla legge. "Non esiste pertanto - dicono - una normativa che possa obbligare i ricercatori a fare quanto non è di loro competenza"
Il Governo sta pensando di cambiare strategia per assicurarsi il successo, modificando anche il calendario dei lavori alla Camera. "Mi auguro che la riforma vada in porto il prima possibile". E' la speranza del Ministro Mariastella Gelmini. Si fa spazio a Viale Trastevere l'idea di garantire una specie di indennità didattica ai ricercatori
Il regolamento della riforma, infatti, non c'è. Non è passato al visto della Corte dei Conti e non è nemmeno stato firmato, come prevede la legge, dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Si è levata da più parti una richiesta ben precisa diretta al ministroGelmini: far slittare di un anno l'inizio della riforma. I presidi protestano. Ma il Ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, non vuole sentire parlare della possibilità di rinviare l'inizio della riforma di un anno scolastico
Il preside di un istituto della provincia di Bergamo ha chiesto agli studenti di compilare un questionario per esprimere un parere sulle lezioni e sul carico di lavoro a cui sono sottoposti, ma vari professori non approvano questa forma di "verifica indiretta del proprio operato"
Il preside di un liceo classico di Napoli ha imposto da quest'anno precise regole di comportamento per gli studenti, che riguardano anche il modo di vestire
I tagli della Finanziaria non piacciono ai sindacati ne' agli studenti. Gli atenei si fermeranno in tutta Italia dal 23 al 27 ottobre mentre il 17 ed il 20 novembre scenderanno in piazza i lavoratori di università e ricerca
10 mila studenti sono confluiti nella piazza del Senato dove nel pomeriggio si sono aggiunti gli universitari