Operazione Aphrodite, proprio in ricordo della divinità della bellezza, è il nome dell'indagine che si è svolta a Torre del Greco per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Coinvolte anche 6 studentesse, che si prestavano a fare le squillo di lusso
"La mia generazione è senza molte chances, la crisi che attanaglia il mondo e soprattutto il nostro paese ci taglia fuori da tutto". Vincenzo, dottorando senza borsa di studio, ci ha raccontato la sua storia e dopo la sua è arrivata anche quella di Silvia che scrive: "non è vero che ci sono 1.000 altri modi per guadagnare, non per questa generazione". Quanti ce ne sono come loro?
C'è chi si prostituisce per comprarsi l'iPhone, chi per pagarsi la retta universitaria senza troppi sforzi, chi per bypassare il problema del precariato e chi semplicemente per trasgredire. La soglia del pudore si è abbassata e il confine tra ciò che è lecito e quello che non lo è sembra sparito perchè tanto, ormai, lo fanno tutti
Stanno usurpando la professione a quelle che sono sempre state le "professioniste del settore": sono le studentesse, soprattutto quelle giapponesi, che sono disposte a tutto pur di poter guadagnare e acquistare l'ultimo abito firmato
Nel maggio del 1998 la polizia svelò nel nostro paese un giro di studentesse, casalinghe e impiegate che si prostituivano in cambio di cifre da capogiro. Ma il detto "tutto il mondo è paese" non è mai stato così vero visto che in Giappone non stanno meglio, anzi: ragazze giovani, spesso minorenni, vendono biancheria intima sottovuoto con certificato di garanzia e foto dell'ex proprietaria