Nuovo show del ministro della Pubblica Istruzione fischiato nel corso di un'intervista pubblica. Ecco video e cronaca di quello che è successo
Brunetta non accetta repliche, ne' dibattito. Ai precari che hanno tentato di fare una domanda alla fine del Convegno Nazionale dell'Innovazione svoltosi a Roma ha detto "Siete la parte peggiore dell'Italia". Leoluca Orlando, deputato dell'Idv, ha replicato: "Non è un ministro all'altezza"
La crisi economica impone dei sacrifici, sottolinea Napolitano, "Occorre fare scelte, non si può tagliare in modo indifferenziato". Ha poi auspicato che l'Italia segue l'esempio della Germania, dove ci sono stati "tagli anche alla spesa sociale, ma allo stesso momento è stato annunciato un aumento della spesa per ricerca e formazione
Durante il corteo i manifestanti hanno intonato cori di protesta contro la Gelmini; il ddl approntato dal Ministro dell'Istruzione prevede il taglio di 130 mila posti di lavoro tra insegnanti e personale Ata precari. Alcuni manifestanti hanno sottolineato che quella di ieri è stata solo una dimostrazione di ciò che possono fare
Alcuni supplenti, per attirare l'attenzione sulle difficoltà che stanno vivendo, si sono messi in vendita all'asta su Ebay. Tanti insegnanti speravano, dopo anni di sacrifici, di essere finalmente stabilizzati. Invece la prospettiva più realistica è il licenziamento. Avvenire, il quotidiano dei vescovi, ha criticato la "gagliardia" con cui il ministro ha parlato delle difficoltà dei precari, spesso giovani che dopo aver tanto studiato non riescono a trovare un lavoro
"Non voglio essere coinvolta in una contrapposizione politica che determina un clima negativo sull'inizio dell'anno scolastico", dice la Gelmini alla presentazione del nuovo anno scolastico. Dà la colpa della situazione dei precari alle scelte politiche del passato e annuncia le novità: "Chi farà più di 50 giorni di assenza sarà automaticamente bocciato". Critiche dalla Rete degli Studenti: "La scuola è al collasso"
Si sapeva che sarebbero stati proprio i precari i più colpiti della "riorganizzazione" prevista dalla Riforma Gelmini, e così è stato. I primi numeri sono questi: perderanno il posto quest'anno circa 15/20.000 precari (insegnanti e personale scolastico) del mondo della scuola. Le proteste si estendono a macchia d'olio in tutta la Penisola
L'Unione degli Studenti annuncia l'inizio del nuovo autunno caldo studentesco: questa mattina più di 150.000 studenti (secondo i dati dell'UdS) sono scesi in piazza in tutta Italia per protestare contro i tagli alla scuola
L'onda studentesca è pronta a tornare nelle piazze per rilanciare la protesta contro la Riforma Gelmini e la prima occasione è lo sciopero di oggi 18 marzo indetto dalla Flc Cgil