Il Ministro difende Berlusconi, sulle cui dichiarazioni si è speculato troppo, e dichiara che per far funzionare la scuola pubblica i soldi vanno gestiti meglio. Secondo Mariastella Gelmini i prof vengono pagati poco perchè sono troppi, ci sono più bidelli che Carabinieri e finanziare le paritarie consente allo stato di risparmiare 5 miliardi di €.
La Rete della Conoscenza ha preparato 10 domande sulla scuola pubblica da rivolgere ai rappresentati del centro destra e del centro sinistra per fare maggiore chiarezza nell'attuale dibattito sulla scuola
Dalla Sapienza lanciano un appello. "Torniamo a far parlare dei veri temi sociali, torniamo a bloccare tutta l'Italia, nella prospettiva dello sciopero generale del 6 maggio". Il 12 marzo appuntamento alle ore 12.30 in piazzale Aldo Moro
Flash mob e manifestazioni in molte città, per manifestare il proprio sostegno a scuola e pubblica e Costituzione prima del 12 marzo 2011
Mariastella Gelmini dichiara che la scuola reggerà al taglio di altre 20.000 cattedre, mentre Berlusconi parla di un buono-scuola per chi vuole iscrivere i propri figli ad un istituto privato
Hanno lasciato il segno le ultime dichiarazioni del presidente del consiglio Silvio Berlusconi, che ha accusato senza mezzi termini la scuola pubblica di "inculcare principi che sono il contrario di quelli dei genitori". Lorenzo Jovanotti ha scritto una Lettera in difesa dell'istruzione pubblica. E tanti altri volti noti hanno aderito all'appello: da Roberto Vecchioni a Neri Marcorè, da Giulio Scarpati a Don Ciotti