Come ogni business che si rispetti, anche quello dell'istruzione ha la sua anima nella pubblicità, solo che si tratta di una pubblicità ingannevole, mendace; più subdola, sottile e difficile da scovare rispetto a quella tradizionale
Il metodo migliore per studiare è imparare prima la teoria e poi passare agli esercizi? Non sempre è così. Ecco un metodo di studio diverso spiegato da Claudio Campironi, insegnante di tecniche di apprendimento
Leggere questo articolo vi farà inorridire perchè è una vera provocazione! Vorrei darvi il mio punto di vista su quale sia (ve lo ripeto: secondo me!!!) uno dei migliori lavori al mondo per chi studia
In un periodo di continue polemiche sull'impreparazione dei docenti e il degrado del nostro sistema scolastico, Lorenzo Ait ci racconta una storia sul rapporto tra insegnanti ed alunni
Avete mai pensato all'università come ad una struttura di "allevamento intensivo" che opera con le stesse dinamiche agricole, che persegue non la qualità ma la quantità e che ha come obiettivo finale il profitto? In questo nuovo intervento provocatorio Lorenzo Ait vi fa guardare le cose da un nuovo punto di vista
Le strade tradizionali che ci hanno insegnato a percorrere non sempre sono le migliori ma, soprattutto, non è detto che lo siano in questo momento o che siano la scelta più adatta per voi
Il mondo occidentale, la nostra cultura, ha conosciuto sistemi di insegnamento illustri e meravigliosi; nell'antica Grecia le scuole erano giardini rigogliosi e le lezioni "peripatetiche" assistere ad una lezione, significava conservare facoltà di interazione e dialogiche anche con i "compagni di banco"
Lorenzo Ait, esperto di comunicazione, ha scritto "Trenta e Lode senza studiare", contro-manuale che denuncia le falle del sistema scolastico e nel mentre suggerisce strategie per ritorcere le piaghe della malauniversità. Per Studenti.it curerà una rubrica di consigli su come gestire ansie da prestazione, paure, come affrontare un colloquio ed altre tecniche di sopravvivenza
Cosa si cela veramente dietro la scelta di frequentare l'università? E' davvero una decisione che parte da noi? Ed oggi, il famigerato pezzo di carta, serve davvero a trovare un buon lavoro?
Dopo l'intervento sull'esamificio universitario qualcuno mi ha chiesto: "e allora? Cosa proponi?" La mia proposta è il libro "30eLodeSenzaStudiare", ma dal momento che molti di coloro che ne parlano in realtà non l'hanno letto, mi spiego meglio
Un recente articolo pubblicato su un importante settimanale nazionale trattava un fenomeno piuttosto frequente che, in quanto consulente aziendale, avevo rilevato anch'io da tempo: l'inutilità del 110 e Lode o meglio, in alcuni casi, il suo essere diventato un dato controproducente nel proprio curriculum vitae. Nell'articolo sono stati intervistati molti personaggi chiave che si occupano di assunzioni e colloqui, oltre che esperti, presidenti e c.e.o. aziendali
Perchè all'università si studia per un esame l'equivalente di quello che a scuola si studia in un anno? La differenza sta nella coercizione che, a scuola, fa andare avanti piano e svogliatamente. All'università, invece, subentra autonomia, passione e intraprendenza, che sono il vero motore
A scuola si impara a scrivere, leggere, a far di conto a stare seduto, a rimanere in silenzio, ad alzare la mano, a parlare solo se interrogato e a colorare gli spazi rimanendo rigorosamente nei bordi. Se non accetti senza discutere regole che si trovavano lì ben prima del tuo arrivo, subirai punizioni e disonore. Altro che libertà di pensiero e partecipazione!
Una recente ricerca, condotta all'Università di Padova, sotto la supervisione della prof.ssa Daniela Lucangeli, sulle valutazioni dei docenti della scuola di base, ha documentato un profondo cambiamento nel modo di descrivere la realtà scolastica in soli 10 anni
In "Trenta e Lode senza studiare" suggerisco di utilizzare il "Test di Valutazione della Facoltà" (TVF ndr) per scegliere l'università "in base al tempo libero che può offrirvi"