Il preside di un istituto scolastico vicino a Roma ha deciso di non far riattaccare i crocifissi nelle classi per rispettare la laicità della scuola, ma è stato ripreso dalle istituzioni
Il Ministro dell'Istruzione vuole dare la possibilità agli insegnanti di religione di esprimere i giudizi in voti, come avviene nelle altre materie scolastiche, e per questo ha intenzione di chiedere un parere al Consiglio di Stato
Il Tar del Lazio ha accolto la richiesta di alcuni studenti decretando che i professori di religione non possono partecipare agli scrutini come gli altri insegnanti, perché sarebbe discriminatorio nei confronti di chi sceglie di non frequentare l'ora di religione, dal momento che lo stato non dà la possibilità a tutti i cittadini di conseguire crediti formativi nelle proprie confessioni religione. Il Tar si è appellato quindi al principio di laicità dello stato: diverse le opinioni a riguardo, tra persone favorevoli e persone contrarie
Il 41% degli studenti è favorevole allo studio della religione a scuola, mentre il 31% ritiene che sia un'imposizione ingiusta. E molti ragazzi ritengono che sia giusto studiare a scuola tutte le religioni