Ristrutturazione scuole, valorizzazione ed incentivi agli insegnanti, competitività tra gli atenei e riforma dell'università. Su questi argomenti l'Unione Europea vuole vederci chiaro e in una lettera ha chiesto spiegazioni al governo italiano
I rappresentanti dell'Unione degli Universitari di Pavia hanno protestato contro il Ministro Giulio Tremonti per i tagli all'università pubblica da lui stesso promossi. I contestatori fanno presente che anche Tremonti, a suo tempo, studiò grazie ad una borsa di studio ed un posto in un collegio pubblico
Tremonti ha voluto precisare che nell'emendamento al ddl stabilità sono previsti nuovi fondi per gli atenei. L' Associazione nazionale docenti universitari e l'Associazione dei ricercatori "Rete 29 aprile" fanno presente che non si tratta di soldi aggiuntivi, ma di una marcia indietro sui tagli in cambio di una rapida approvazione del DDl Università
Fini all'attacco di Tremonti: "Un autorevole ministro ha detto recentemente che la cultura non si mangia. Sarà pur vero ma se non c'è il diritto all'istruzione non si nutre lo spirito di un popolo". La Riforma Gelmini è davvero a rischio: "Senza fondi per promuovere la meritorcrazia si tradisce lo spirito della riforma e a quel punto sarebbe meglio ritirarla"
"Leggi come la 626, sono un lusso che non possiamo permetterci" ha detto il ministro. "Le dichiarazioni del ministro Tremonti sulla legge 626 sono vergognose. Le sue parole - dice il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando "sono uno schiaffo in faccia ai lavoratori che ogni anno rimangono uccisi o si infortunano gravemente in una fabbrica, in un cantiere o in qualsiasi altro posto di lavoro"