Appuntamento il 28 ottobre alle 14 sotto il Ministero dell'Istruzione in v.le Trastevere: gli studenti universitari protesteranno contro i tagli del Ministero rivolti stavolta agli enti del diritto allo studio, a causa dei quali molti studenti universitari potrebbero perdere l'idoneità per le borse di studio
Il ciclone Gelmini continua a colpire: il Ministro annuncia di voler ridurre di un anno il corso di laurea per i futuri medici e di far svolgere la pratica ai laureati in giurisprudenza durante l'ultimo anno dell'università. Ma non è tutto: si prevede anche l'abolizione del valore legale del titolo di studio
"Seguiremo i suggerimenti del capo dello stato e vogliamo proseguire il dialogo con gli studenti. Nella speranza - afferma il ministro - che dopo l'approvazione della riforma ci sia meno spazio per l'ideologia. Il 18 gennaio incontrerò i rappresentanti del consiglio nazionale universitario"
Il Ministero dell'Istruzione è già al lavoro nell'anno nuovo per apportare le modifiche alle questioni tecnico - giuridiche sollevate dal Quirinale. Le criticità da risolvere sono quattro: sui professori aggregati, le borse di studio "territoriali", i limiti di reddito per i professori a contratto e i lettori in lingua estera. I rettori apprezzano il testo, ma la fase attuativa della legge si preannuncia molto tortuosa