Ci accorgiamo, sempre più spesso, che essere entrati a far parte di una comunità sovranazionale non è più solo questione di moneta comune, trattati di Maastrich, libero mercato, ma incomincia a far parte di noi, del nostro sentirci "cittadini del mondo". Conoscere, sfruttare tutte le potenzialità che questa nuova condizione offre, diventa soprattutto tra i giovani un'abitudine comune