Svolgimento traccia sul cervello, saggio breve prima prova 2013

Di Valeria Roscioni.

Ecco lo svolgimento del saggio breve La ricerca scommette sul cervello valido per la prima prova della maturità 2013

Per tutti coloro che alla maturità 2013 hanno scelto di svolgere la traccia della prima prova La ricerca scommette sul cervello ecco lo svolgimento del saggio breve con brani di Boncinelli e Fabio De Seo

Non c'è parte del corpo umano che sia stata e si tuttora più studiata del cervello. Nel corso del XIX secolo, quando si susseguono le più importanti scoperte in campo medico, l'indagine del funzionamento e delle patologie del cervello si è imposta al centro della ricerca scientifica internale. Il perfezionamento della diagnostica per immagini, la nuova impostazione delle procedure mediche sempre più attente ad operare in ambiente asettico, la svolta verso una medicina tutta orientata verso la prevenzione delle malattie, sono solo alcuni degli aspetti che hanno incoraggiato lo sviluppo di ricerche e investimenti in questa direzione.

In generale, nell'ambito dell'organizzazione sanitaria più diffusa a partire dal secondo dopoguerra, il primo finanziatore della ricerca medica è lo Stato, a cui si associano eventualmente enti privati o la singola iniziativa dei cittadini. Per quanto riguarda le ricerche sul cervello, l'Unione Europea e gli Stati Uniti seguono un procedimento teorico che riconosce proprio nella cura delle malattie malattie neurologiche e neurodegenerative il primo obiettivo da raggiungere per migliorare le condizioni di salute dei cittadini. Sostengono questo indirizzo i continui progressi di diversi discipline, in particolare la psicologia sperimentale e la neurobiologia. La psicologia sperimentale si basa sula possibilità di ricreare in laboratorio quelle condizioni determinanti una particolare emozione o interesse nell'individuo. La neurobiologia è l'analisi dei circuiti neurali del sistema nervoso, oggi potenziata dall'utilizzo della nuova tecnica del neuroimaging. Quest'ultima permette di visualizzare concretamente l'attività del cervello per mezzo di una risonanza magnetica tomografica.

Negli Stati Uniti in questi ultimi mesi il presidente Barak Obama si è investito di una vera e propria missione, divenendo testimoniale del progetto Brain, un'iniziativa che prevede la destinazione di 100 milioni di dollari per ricerche su Alzheimer, epilessia e altre patologie neurologiche o neurodegenerative. Alla Brain Research Through Advancing Innovative Neurotechnology statunitense risponde, in Europa, lo Human Brain Project. Si tratta di un investimento di 54 milioni di euro deciso dall'Unione Europea per un progetto complessivo di dieci anni. I centri di ricerca coinvolti stanno lavorando per raccogliere in un unico supercomputer tutti i dati acquisiti sul cervello umano: una sorta di enorme database della conoscenza scientifica fin qui raggiunta sulle malattie e il funzionamento celebrale. Il risultato finale sarà la costruzione del Cern del Cervello: un macchinario in grado di riprodurre tutta l'attività dell'organo umano in hi-tech. Si tratterebbe di uno strumento open source disponibile per gli studiosi e, quindi, possibile impulso per nuove scoperte e soluzioni.