Prima prova traccia e svolgimento maturità 2014: tema storico sull'Europa

Di Marta Ferrucci.

Prima prova maturità 2014: svolgimento della traccia del tema storico sul confronto fra l'Europa nel 1914 e 2014 a cura dei tutor di Studenti.it

TRACCIA SVOLTA PRIMA PROVA MATURITA' 2014: IL TEMA STORICO - L?Europa del 1914 e l?Europa del 2014: quali le differenze? Il candidato esamini la questione sotto almeno tre dei seguenti profili: forme istituzionali degli Stati principali; stratificazione sociale; rapporti fra cittadini e istituzioni; sistemi di alleanze; rapporti fra gli Stati europei; rapporti fra l?Europa e il resto del mondo.

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TEMA STORICO - La guerra 1914-18 ebbe proporzioni tali da porsi come uno spartiacque epocale, destinato a modificare profondamente i rapporti fra gli stati europei e fra l'Europa e il mondo. Ad un secolo di distanza è possibile verificare come alcuni fenomeni avviati nel 1914 siano ancora oggi determinanti per gli equilibri del mondo occidentale sotto il profilo politico, istituzionale ed economico.

La Prima guerra mondiale provocò la scomparsa di quattro grandi imperi, condannati dalla loro stessa appartenenza ad un sistema sociale, politico e produttivo estraneo alle dinamiche del XX secolo: l'impero russo, abbattuto dalla rivoluzione, quello plurietnico degli Asburgo, sulle cui ceneri sorsero nuovi stati nazionali; quello tedesco, che lasciò il posto ad una repubblica democratica; e infine quello turco, la cui dissoluzione non fu peraltro che l'epilogo di una lunga crisi. Con la Grande Guerra si afferma il contemporaneo modello di nazione, intesa come forma di rappresentata politica e di identità collettiva, che supera definitivamente quel che rimaneva dell'ancien régime per aprire la strada all'avvento della società di massa. Il lungo Ottocento iniziato, secondo l'interpretazione di molti storici, con la rivoluzione francese e culminato nell'età dell'imperialismo era di fatto finito nel 1914.

SVOLGIMENTO TEMA TIPOLOGIA C - Alla fine della guerra, l'affermazione militare ed economica degli Stati Uniti rompe per la prima volta la centralità dell'Europa nella scacchiera della politica mondiale, spostando per sempre il fulcro degli interessi e degli equilibri internazionali, in un processo che nel 2014 coinvolge sempre più paesi e la totalità dei continenti. Le ragioni, complesse e ancora fertili di nuove soluzioni interpretative, della prima guerra mondiale sono tuttavia ancora da ricercare nella dinamica dei rapporti fra stati europei, una dinamica determinata da un quadro politico e teorico profondamente diverso da quello contemporaneo. Nel 1914 le nazioni europee sono perseguitate dal dilemma della sicurezza, dalla certezza, cioè, che accrescere la propria sicurezza significasse aumentare l'insicurezza degli altri stati. La corsa agli armamenti non faceva che indurre gli altri paesi a prendere le stesse misure, innestando una spirale di tensioni destinate ad esplodere al primo pretesto. Oggi, la politica europea si basa su un concetto opposto: quello che la sicurezza di ogni singolo stato corrisponda, e sia anzi strettamente vincolata, alle condizioni di sicurezza e alle capacità offensive degli altri paesi membri. Se nel 1914 l'Europa era dominata da un gioco a somma zero, dove ogni vantaggio per una parte corrispondeva ad uno svantaggio per l'altra, l'Unione Europea oggi garantisce, o vorrebbe garantire, una politica estera coerente e comprensiva delle esigenze strategiche e delle vulnerabilità di ogni singolo paese, sfruttando le potenzialità e cercando di colmare le singole deficienze strutturali o accidentali.

TEMA SULL'EUROPA SVOLTO - Nel 1914 le rivalità imperialistiche e la corsa agli armamenti erano strettamente legate alle rivendicazioni e alle sollecitazioni politiche dei movimenti nazionalisti, più o meno radicati e influenti nei diversi paesi del continente. Nel 2014 il caso dell'Ucraina e i risultati delle consultazioni elettorali hanno mostrato quanto la questione del nazionalismo sia aperta e pericolosa, anche in un mondo globale totalmente sbilanciato verso altri campi di tensione e di interesse. Nel 1914 la carenza delle istituzioni politiche e l'immaturità dei sistemi democratici lasciò spazio ad un nazionalismo senza limiti, fomentato dalla sviluppo internazionale del capitalismo e ben determinato a considerare la guerra come normale soluzione delle dispute internazionali. La crisi economica che ancora determina le vicende internazionali del 2014 ha indebolito quelle stesse istituzioni politiche, svelandone tutte le contraddizioni e le fragilità, riesumando tendenze xenofobe e nazionaliste, riaccendendo paura e sfiducia rispetto ad un sistema di equilibri internazionali apparentemente conclamate.

Ciò che, tuttavia, separa sostanzialmente i due secoli è la consapevolezza del rischio. Nel 1914, per l'ultima volta nella sua storia, l'uomo ha intrapreso una guerra spinto da un sentimento collettivo di entusiasmo e di palingenesi nazionale, senza alcuna coscienza delle reali conseguenze del fenomeno in atto. Questo, anche a distanza di secoli, non potrà ripersi.